Dio e gli altri. Pretendo amore ma sono poco disposto ad amare. Questo è il grande e primo comandamento. Proviamoci, dai. Un po’ infantile, un po’ vittima, mi piango addosso perché nessuno mi ama, ma non sono disposto a fare il primo passo, gratuitamente, senza porre condizione. La risposta. XXX Domenica del Tempo Ordinario - Anno A. Colore liturgico: verde. Idealizzato e svilito, svenduto e assolutizzato. L’amore che scopri in te ti è sufficiente per amare tutto e tutti. Perché puoi amare dell’amore con cui sei amato. Esiste un comandamento prima del primo, il comandamento zero che ci deriva dall’intera Scrittura: lasciati amare. Il tuo contributo per una grande missione: Copyright © 2017-2020 Dicasterium pro Communicatione - Tutti i diritti riservati. Il secondo è l’amore verso il prossimo come verso se stessi. Non di facciata, umorale, che riempie di sensi di colpa. Peggio: nel mondo fragile in cui viviamo il concetto stesso di amore è diventato ambiguo. Il primo comandamento è una preghiera, lo Shemà, in cui il popolo di Israele era invitato ad amare Dio con tutte le forze, il cuore, la mente. Your browser does not support the audio element, Don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma, commenta il Vangelo della XXX Domenica del Tempo ordinario, Nel Vangelo di questa Domenica (Mt 22,34-40) Gesù parla del comandamento più grande. Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. L’amore, in fondo, è ciò che cerchiamo in tutte le cose, in ogni sguardo, in ogni situazione anche se stentiamo a capire cosa renda possibile il perdurare nell’amore. ... Domenica 25 ottobre 2020 . Nel Vangelo di questa Domenica (Mt 22,34-40) Gesù parla del comandamento più grande. La siepe che costeggia la strada verso la felicità, come dice il Talmud. Nessuna dicotomia, nessuna classifica, né ambiguità. Ami Dio ritrovando il suo sguardo in quello dei fratelli. Perché l’amore non si divide ma si moltiplica e si amplifica. Bello amare. Erano diventate 613 le norme da rispettare, la qual cosa creava qualche difficoltà anche solo a ricordarle tutte. Gesù risponde come altri rabbini, all’epoca più famosi di lui, abitualmente rispondevano: amare Dio e amare il prossimo. Impossibile, agli occhi di Dio. Sì, bello seguire questi comandamenti. No Copyright 2020 | Privacy Policy Questo sito è protetto da reCAPTCHA e la Privacy Policy e Terms of Service di Google. Tutti i testi di Papa Francesco sono protetti da copyright (Libreria Editrice Vaticana) e ne è vietata la riproduzione. IL VANGELO DI OGGI Domenica 25 ottobre 2020. Da lui abbiamo ricevuto la vita, questo magnifico pianeta da custodire e coltivare, ma, soprattutto, da Dio riceviamo l’amore. Qui di seguito il testo ed il video. Di più: divento capace di amare gli altri con l’amore che mi proviene da Dio solo se, alla luce dell’infinita tenerezza e compassione del Signore, imparo ad amare me stesso riconoscendo le mie ombre, accogliendo la luce che mi è donata. Ami i fratelli con l’amore che hai scoperto di avere nel cuore. È lo sguardo che vede le situazione e le accoglie, senza sprofondare nell’ansia se non riesce a gestirle e a risolverle. Ma erano considerati dai devoti troppo interpretabili, spaventati come siamo, soprattutto noi gente di fede, dall’impegnativo dono della libertà. Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – Paolo Curtaz, Il messaggio di saluto di Mons. Ama con l’emozione e la passione, ama con la forza e la concretezza, ama con intelligenza. È lui che ci ama, a prescindere, senza condizioni. Amerai il Signore tuo Dio, e il tuo prossimo come te stesso. Lasciati amare. Ama con tutto, dice la preghiera. Mt 22, 34-40 Dal Vangelo secondo Matteo. È lui che ha inventato l’amore. Le dieci parole, impropriamente tradotte nella nostra lingua come dieci comandamenti, erano le indicazioni che il Dio liberatore di schiavi aveva regalato al popolo di Israele e a noi come indicazioni per un percorso verso la pienezza e la felicità. Non accetto i miei limiti. Identifico l’emozione col sentimento. Tutti, rispondevano i farisei, pretoriani della fede. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti». Da quassù possiamo rileggere le nostre vite e renderle leggere. Non esiste più, in Dio, il rischio di odiare gli altri nel suo nome, di inventarsi dei nemici. Qui di seguito il testo ed il video. Così la domanda quale fossero le più importanti riecheggiava spesso nelle scuole dei rabbini. Il commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – Anno A, a cura di Paolo Curtaz. È un paradosso di cui facciamo continuamente esperienza: in noi è forte il desiderio di amare e di essere amati eppure stentiamo a trovare una situazione in cui l’amore perdura. Ormai Dio e il fratello sono posti sullo stesso piano. Con tutto ciò che sei, con tutto ciò che puoi. In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Commenti ai brani biblici della messa quotidiana. Allora restituiamo a Dio quel che è di Dio. + Dal Vangelo secondo Matteo 22,34-40 Don Fabio Rosini, direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma, commenta il Vangelo della XXX Domenica del Tempo ordinario. Allora restituiamo a Dio quel che è di Dio. Allora nel corso degli anni si erano aggiunte una selva di norme, minuziose e talora incomprensibili, che toglievano al devoto l’arduo compito di discernere. Liturgia della settimana preparata dai giovani monaci del Monastero San Vincenzo di Bassano Romano. Allora amo gli altri non perché particolarmente amabili o simpatici ma perché amati da Dio che di noi vede solo il capolavoro che aveva in mente quando ci ha creati. Solo quelli di Mosè argomentavano i sadducei, conservatori impenitenti. Perché sei amato diventi capace di amare. Come vorrebbe fare l’innamorato. Poco importa se, nel farlo, si tradiva l’intenzione divina. È il cuore che cambia lo sguardo. Bastava obbedire e osservare i precetti. Da questa prospettiva affrontiamo le ansie e le paure della pandemia che fa capolino nella nostra quotidianità. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Allora il nostro amore diventa una risposta. ... Vangelo. Il commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – Anno A, a cura di Paolo Curtaz. Se ti scopri amato puoi davvero amare Dio. Io sono io. Ora umano e divino sono fusi in uno stesso cuore, quello di Cristo. Né il gigante del mio narcisismo e delle mie ambizioni. Da lui abbiamo ricevuto la vita, questo magnifico pianeta da custodire e coltivare, ma, soprattutto, da Dio riceviamo l’amore. Lì ci porta il Signore Gesù, il Maestro. A questo ci conduce l’esperienza di fede. Andiamoci piano, allora, perché non sappiamo bene in cosa consista l’amore. In Matteo Gesù dice che il secondo comandamento è simile al primo. Perché, sul serio, tutta la nostra vita si gioca sul saperci amati, sul lasciarci amare, sull’amare. Giovanni D’Ercole, Scarica l’autocertificazione per andare a Messa, Scarica la nuova edizione del Messale Romano 2020, La Buona Novella – Avvento/Natale Ciclo A, B, C, Papa Francesco – Udienza Generale del 18 Novembre 2020 – testo,…, Papa Francesco – Omelia e Angelus del 15 Novembre 2020 –…, Papa Francesco – Udienza Generale del 11 Novembre 2020 – testo,…, Papa Francesco – Angelus del 8 Novembre 2020 – Il testo,…, Omelia di Papa Francesco durante la Santa Messa in suffragio dei…, Fabrizio Francesco Campus – Commento al Vangelo del giorno – 20 Ottobre 2020, Commento al Vangelo di domenica 25 Ottobre 2020 – don Erio Castellucci, d. Giampaolo Centofanti – Commento al Vangelo del 22 Novembre 2020, Alberto Maggi – Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020, Commento al Vangelo di domenica 22 Novembre 2020 – Comunità Kairos, Papa Francesco – Udienza Generale del 18 Novembre 2020 – testo, video e audio. E da qui iniziamo la nostra settimana. Scintilla della presenza di Dio, capace di riconoscere e fiorire l’anima se orientato verso l’assoluto che sono e che mi riempie. Puoi osare dando tutto te stesso.