1969: scavo nella galleria dell’Anastasis e sopra gli Archi della Vergine. Alla cappella della coronazione e degli improperi, VIII. La suggestiva liturgia, a cui si uniscono gruppi di pellegrini, rievoca con inni, antifone e preghiere i momenti della passione, morte, sepoltura e risurrezione del Signore. Entrando nella stanzetta della Prigione si attraversa il portale decorato con i capitelli crociati che raffigurano una versione insolita di Daniele nella fossa dei leoni. La seconda stanza, invece, contiene la Pietra dell’Angelo, usata, secondo la tradizione, per sigillare la tomba di Gesù. È una particolare missione che è stata loro affidata dalla Santa Sede fin dal 1342, come lascito della visita profetica di San Francesco al sultano d’Egitto nel 1219. Sopra di lui c'era anche una scritta: "Costui è il re dei Giudei". Orario indicativo estivo (aprile-settembre): 5 - 21 tutti i giorni - Settembre 5:00 - 20:30 La cerimonia religiosa più suggestiva e attesa dagli ortodossi di tutto il mondo ha luogo proprio nel Santo Sepolcro dove il sabato di Pasqua migliaia di fedeli attendono che il Patriarca greco, dopo aver pregato nell’Edicola del Sepolcro, ne esca con in mano due fasci di candele accese per distribuire a tutti il Fuoco Santo. La speranza è che le tre principali confessioni cristiane del Santo Sepolcro possano trovare un nuovo accordo per avviare una seconda fase di lavori che potrebbero essere fondamentali per salvaguardare la struttura della basilica. Sono i Luoghi Santi di Cristo per eccellenza, definiti dai Padri centro e ombelico della terra, le sorgenti da cui l'uomo attinge salvezza e vita. Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: "Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove l'hai posto e io andrò a prenderlo". Questo intervento condusse alla possibilità di fare scavi archeologici e analisi approfondite sulle strutture, studi che sono alla base della conoscenza attuale della basilica e della sua storia architettonica. Alle ore 6.30 i frati celebrano la messa cantata del giorno nello spazio antistante l’Edicola. Sul nostro sito potrai trovare guide e informazioni che ti aiuteranno a pianificare il tuo soggiorno e scoprire i migliori alberghi, ristoranti, attrazioni, escursioni ed eventi in città. Processione quotidiana: Dietro l’iconostasi, oltre una volta a vela si trova l’abside crociato, coperto da una calotta innervata nei costoloni separati da finestre che illuminano la Basilica. Nel 1924 l’allora Custode Ferdinando Diotallevi aggiunse tra le stazioni della processione quotidiana la stazione dell’Addolorata al Calvario. I lavori, durati dieci mesi, sono stati svolti da uno staff coordinato dalla professoressa Antonia Moropoulou della National Technical University di Atene, che ha guidato sia gli studi preliminari che il restauro effettivo dell'Edicola. Siete d'accordo con la tesi di Elsa Fornero? Con tono di sorpresa e contro ogni aspettativa, lo storico Eusebio tramandò il racconto della scoperta della “grotta più santa di tutte”, quella che era stata testimone della risurrezione del Salvatore. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea e diceva: "Bisogna che il Figlio dell'uomo sia consegnato in mano ai peccatori, sia crocifisso e risorga il terzo giorno". 1968: scavo nella zona nord del transetto dell’Anastasis. Per la prima volta venne ricostruita la lunga storia del santuario attraverso i dati materiali e la documentazione archeologica, raccolta direttamente da Padre Corbo, sia durante gli scavi da lui condotti che come osservatore qualificato di ogni trincea scavata nelle parti comuni e come fortunato osservatore perfino di quelle zone strettamente riservate alle Comunità non latine. «Poi da metà giugno e fino al marzo 2017 si è svolta la vera e propria attività di restauro». La tomba non veniva aperta da circa 500 anni e non esistevano fotografie né disegni di quel luogo sacro che ora è stato analizzato con tutte le più moderne tecnologie. Nel 1342, con l’approvazione del papa Clemente VI, l’onore di custodia dei Luoghi Santi fu assegnato ai Francescani, presenti in Terra Santa dal 1335. Negli scavi del 1967-68 l’architetto greco Athanasios Economopoulos trovò sotto il pavimento del Catholicon, all’altezza dell’abside crociata, quella della chiesa del Martyrion realizzata dagli architetti di Costantino. Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito e lo depose nel suo sepolcro nuovo, che si era fatto scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra all'entrata del sepolcro, se ne andò. «Per prima cosa abbiamo installato le impalcature e organizzato gli spazi in modo che i pellegrini potessero continuare a visitare il Santo Sepolcro in piena sicurezza», spiega Moropoulou. Anticamente partecipavano alla processione anche i sacerdoti delle altre confessioni, ma questa pratica andò in disuso con il tempo. E’ il luogo dove i crociati deposero Goffredo di Buglione e Baldovino, primo re di Gerusalemme. «Per prima cosa abbiamo installato le impalcature e organizzato gli spazi in modo che i pellegrini potessero continuare a visitare il Santo Sepolcro in piena sicurezza», spiega Moropoulou. L’unico accesso al Santuario, con i due battenti lignei del portone, dai tempi di Saladino è affidato a due famiglie musulmane, Judeh e Nuseibeh, che compiendo gli stessi gesti tramandati di padre in figlio, eseguono ogni mattina e ogni sera la rituale apertura e chiusura dall’esterno della basilica. e sulla mia tunica hanno gettato la sorte. Dai muri pendono molte lampade secondo lo stile armeno. Dal deambulatorio una scala scende alla cappella dedicata a Sant’Elena. Le appassionanti ricerche archeologiche condotte tra il 1960 e il 1973 nella Basilica del Santo Sepolcro grazie ai favorevoli accordi delle tre comunità cattolica, greca ortodossa ed armena per il restauro della Basilica, vennero seguite di passo in passo dall’archeologo francescano padre Virgilio Corbo. Per i Cristiani è il Luogo Santo per eccellenza; ogni anno, infatti, giungono qui in pellegrinaggio milioni di fedeli. È il re d'Israele; scenda ora dalla croce e crederemo in lui. Il continuo dialogo tra le tre Comunità per la mansione degli spazi comuni della basilica hanno infine portato a nuove importanti inaugurazioni come quello della cupola che sovrasta l’Edicola, svelata allo sguardo commosso di fedeli, pellegrini e religiosi il 2 gennaio del 1997, e quella, più recente, degli indispensabili spazi adibiti a servizi igienici. Tutti i giorni, alle ore 16.00 la comunità francescana, esegue la processione giornaliera nella Basilica del S.Sepolcro, partendo dalla Cappella del Santissimo, fermandosi in tutte le cappelle che circondano la rotonda, scendendo anche alla Cappella dello scoprimento della SS.Croce, salendo al Calvario per poi raggiungere l’Edicola del Sepolcro e terminando con la benedizione eucaristica al punto di partenza. Un messaggio che tutti noi porteremo per sempre nel nostro cuore». Bisogna avere tanta ma tanta pazienza perché ci... La Chiesa del Santo Sepolcro e' una grande Basilica che accomuna tante religioni (La Chiesa di Etiopia, la Chiesa ortodossa e la Cattolica) all'interno della quale si trova il Golgota, il posto su cui Cristo fu deposto dalla Croce e ovviamente la porziuncola del Santo Sepolcro. Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male". Benvenuto a Gerusalemme! Il denaro e gli intrighi di palazzo trasformarono il Santo Sepolcro in un trofeo da attribuire a chi offriva di più. Egli non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Trovarono che la pietra era stata rimossa dal sepolcro e, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. In quel sito sacro, appena fuori dalle mura della città di Gerusalemme, il primo uomo, Adamo, aveva lasciato il suo corpo terreno, mentre il Salvatore di tutto il genere umano, Gesù, era stato crocifisso e sepolto, ma poi era anche risorto. A coordinare questo imponente lavoro è stata la professoressa Antonia Moropoulou. I copti, che contano oggi a Gerusalemme circa mille fedeli raccolti attorno al loro arcivescovo che risiede presso il monastero di Sant’Antonio a fianco del Santo Sepolcro, nella basilica officiano all’altare posto dietro alla Edicola. La tomba era stata chiusa solo due volte in precedenza, nel 1555 e nel 1809 e sempre a causa di lavori di restauro. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Una tradizione ne segna l’arrivo in Palestina nel IV secolo, a seguito di Sant’Elena madre di Costantino anche se, con ogni probabilità, i primi contatti con i Luoghi Santi avvennero attraverso esperienze di vita monastica. Aspetti archeologici dalle origini al periodo crociato”. I pellegrinaggi alla Città Santa continuarono interrotti e i resoconti dei viaggiatori offrono una descrizione del Santo Sepolcro e dei cambiamenti accorsi in questo periodo come lo spostamento dell’accesso sul lato sud, la costruzione di una chiesa sul sito del Calvario e della chiesa di Santa Maria, oltre alla venerazione di nuove reliquie quali la coppa dell’ultima cena, la spugna e la lancia esposte al religioso ossequio. Classe 1952, ingegnere chimico e docente di chimica del restauro al Politecnico nazionale di Atene, ha un curriculum straordinario, su cui spiccano la direzione di diversi interventi di restauro in tutto il mondo, come l’ Acropoli di Atene e la basilica di Santa Sofia a Istanbul. Presso l’altare è stabile la presenza di un monaco copto, riconoscibile dal tipico copricapo nero a ricami dorati. Qui continua incessante il pellegrinaggio nostro per riudire il messaggio angelico “ecce locus ubi posuerunt eum… non est hic. Questa memoria è legata alle cinque colonne più piccole che affiancano i pilastri crociati. BIBBIA CEI 2008, Ed ecco, vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, buono e giusto. I monaci ricevevano cibo e offerte attraverso aperture ricavate nella porta della basilica. fisc./P.Iva e iscrizione al Registro Imprese di Cuneo n. 00980500045 Capitale sociale € 2.050.412,00 i.v. È risorto, non è qui. L’ingresso al Santo Sepolcro è gratuito. L’approccio al lavoro è conservativo anche se in questa fase non è del tutto chiaro cosa si possa conservare o meno». Egli lo assaggiò, ma non ne volle bere. Alle tre, Gesù gridò a gran voce: "Eloì, Eloì, lemà sabactàni? La loro vita al Santo Sepolcro è scandita dalle funzioni liturgiche delle varie ore del giorno e della notte. Orario apertura e chiusura della basilica: Mi piacerebbe molto poter tornare a lavorare a Gerusalemme», conclude la professoressa Moropoulou. La presenza armena nella basilica è inoltre riconoscibile dalla caratteristica croce priva dell’immagine di Cristo, dove dai quattro bracci si diramano motivi floreali, a significare l’origine della vita e della salvezza nel crocifisso. «Noi vorremmo continuare il nostro lavoro per assicurare a questo monumento una conservazione ottimale per i secoli a venire. L’unico vano accessibile ai pellegrini è la stanza retrostante all’Edicola denominata Cappella di San Nicodemo e Giuseppe d’Arimatea, che occupa lo spazio dell’abside occidentale della Rotonda. Abbiamo rimosso la lastra di marmo che ricopre il letto di roccia e abbiamo svolto una serie di esami per stabilire l’ età della pietra dove, secondo la tradizione, è stato deposto il corpo di Cristo», racconta l’ esperta. La Chiesa siro-ortodossa di rito antiocheno è la prima erede dell’antica Chiesa giudeo-cristiana e oggi rappresenta i cristiani di lingua siriaca diffusi in molti paesi mediorientali. Non è qui, è risorto. La ricostruzione potè iniziare pochi anni dopo ma la complessità del progetto costantiniano andò per sempre perduta e la Rotonda dell’Anastasis divenne il fulcro della chiesa e l’unica basilica del complesso nominata nelle fonti storiche successive. (l’attuale Santa Maria Maddalena). sabato ore 18. Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Si sono divisi tra loro le mie vesti (Mc 15, 22-37) Per lei, come per i membri del suo team, «lavorare a Gerusalemme è stata una grande opportunità dal punto di vista culturale, scientifico e tecnico. «L’edicola presentava importanti criticità che dovevano essere assolutamente sistemate. Si può controllare orario, luogo e lingua della celebrazione, sul sito del Christian Information CenterÂ. BIBBIA CEI 2008, Venuta la sera, giunse un uomo ricco, di Arimatea, chiamato Giuseppe; anche lui era diventato discepolo di Gesù. (Gv 20, 1-18) Dalla Cappella armena di sant’Elena si accede a quella inferiore dell’"Inventio Crucis", dove vi si celebra ogni anno, il 7 Maggio, la memoria del ritrovamento della Santa Croce e dove il padre Custode francescano porta in processione la reliquia del legno della Croce di Cristo nel punto in cui tradizionalmente fu ritrovata. Santo Sepolcro: Pietra dell'Unzione La Pietra dell'Unzione Arrivati sul piano della basilica, andando verso sinistra, si incontra una pietra di calcare rossastro incorniciata nel pavimento e ornata da candelieri e lampade. I ricercatori hanno rimosso i materiali di riempimento trovando prima una seconda lastra di marmo, con incisa una croce, e poi riportando alla luce parte della superficie originaria del letto di roccia. L’opera che consegnò al mondo della ricerca i vent’anni di attività nel Sepolcro e che consentì di saldare i fatti evangelici al luogo venerato, venne suddivisa da padre Corbo in tre volumi dedicati uno al testo, uno alle tavole dei disegni e delle ricostruzioni ed un terzo alle foto, e fu pubblicata nel 1982 con il titolo: “Il Santo Sepolcro di Gerusalemme. I pellegrini, dopo il pagamento di una tassa, venivano introdotti nella basilica e ricevevano un luogo e un altare speciale dove potevano assistere anche per più giorni alle cerimonie svolte nella loro lingua. Ogni giorno centinaia di pellegrini visitano la Basilica del Santo Sepolcro. All’altare della divisione delle vesti di Cristo, V. Nella Cripta del ritrovamento della Croce, VII. - che significa: "Maestro!". L’omelia davanti alla Pietra dell’Unzione è stata pronunciata in arabo dal parroco della chiesa latina di Gerusalemme. Di buon mattino, il primo giorno della settimana, vennero al sepolcro al levare del sole. Partecipano alla processione i frati della comunità e alcuni provenienti da San Salvatore. ", che significa: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?". Venerdì Santo ortodosso: 8:45 (o 9:45) - 20:00 (o 21:00) Nel 1719, dopo lunghe trattative, i francescani iniziarono il restauro della cupola dell’Anastasis. Entrare per pochi secondi nella tomba del Santo Sepolcro è una sfida. Il patriarcato ortodosso di Gerusalemme istituì nel XV secolo la "Confraternita del Santo Sepolcro" dedicata alla custodia dei Luoghi Santi: la presenza delle lettere OT sovrapposte, Hàghios Tàphos (Santo Sepolcro) stanno ad indicare quei luoghi della Basilica segnati dalla presenza greca. Ecco, io ve l'ho detto". Questo è un elemento presente già nella religione ebraica che considerava tutta la città di Gerusalemme il centro del mondo; nella Città Santa i musulmani lo fanno coincidere con la roccia posta al centro della Cupola della Roccia. BIBBIA CEI 2008, Dopo il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare la tomba. Al luogo della Crocifissione sul Calvario, IX. Al suono delle campane, la comunità dei frati si recano nel coro per la recita della Liturgia delle Ore; in seguito escono dal coro e inizia la processione. La Chiesa del Santo Sepolcro e' una grande Basilica che accomuna tante religioni (La Chiesa di Etiopia, la Chiesa ortodossa e la Cattolica) all'interno della quale si trova il Golgota, il posto su cui Cristo fu deposto dalla Croce e ovviamente la porziuncola del Santo Sepolcro. Per i pellegrini cattolici attraverso il convento si raggiunge la sala dei Crociati dove è possibile celebrare la Santa Messa. Classe 1952, ingegnere chimico e docente di chimica del restauro al Politecnico nazionale di Atene, ha un curriculum straordinario, su cui spiccano la direzione di diversi interventi di restauro in tutto il mondo, come l’Acropoli di Atene e la basilica di Santa Sofia a Istanbul. Questo aspetto ha aiutato nel preservare l’origine dei santuari quali patrimonio della Chiesa Cattolica Universale. Ogni giorno sono a disposizione sacerdoti per il Sacramento della Riconciliazione presso la Cappella di Maria Maddalena, St. Saviour's Monastery Al termine di un attento lavoro di restauro sono state rimosse le impalcature di ferro, installate nel 1947 per evitare il crollo della struttura. Tra Gerusalemme e Betlemme, il racconto di chi non ha disdetto il viaggio ed è felice di non averlo fatto. La diversità di stili romanici europei rappresentati dai primi interventi nella basilica per volontà del re Baldovino I (1100-1118) trovarono nel tempo una maggiore coesione soprattutto grazie agli artisti che lavorarono per il re Baldovino III (1140-1150). Sullo stile della Via Crucis, la processione quotidiana, rievoca l’importanza della devozione alla croce, tema caro al Santo d’Assisi e alla spiritualità francescana. Alla fine degli anni ’50 dello scorso secolo i rappresentanti delle tre Comunità che ufficiano il Sepolcro si misero d’accordo per l’inizio dei lavori di restauro della basilica. Ma un intervento urgente non era più rinviabile». Udendo questo, alcuni dei presenti dicevano: "Costui chiama Elia". Esse uscirono e fuggirono via dal sepolcro, perché erano piene di spavento e di stupore. Per garantire il regolare accesso ai pellegrini, gli operai hanno lavorato soprattutto di notte, mentre di giorno era il turno del laboratorio di restauro, allestito nella sovrastante Galleria dei Latini. Ha confidato in Dio; lo liberi lui, ora, se gli vuol bene. sabato ore 17. I cattolici, detti Franchi o Latini, furono riammessi per brevi tregue per poi essere di nuovo allontanati durante la feroce invasione dei Carismini del 1244, quando i cristiani vennero assaliti e trucidati e la basilica ancora una volta gravemente danneggiata. Sulla destra, una scalinata aperta conduce ad un portico coperto da cupoletta cilindrica, l’originale accesso esterno al Calvario, poi trasformato nella piccola Cappella dei Franchi, di proprietà Latina, dedicata alla Madonna Addolorata. Tra le celebrazioni liturgiche, la comunità francescana anima ogni giorno, dalle quattro alle cinque del pomeriggio una processione che percorre il Santuario incensandone gli altari e le cappelle. Franciscan Pilgrims' Office - FPO Fu rifatta la cupola e il timpano con finestre cieche, ma furono persi i mosaici antichi troppo rovinati. Il centro Mamilla (Mamilla Mall) si trova a due passi dalla Porta di Giaffa e sede di alcuni tra i più importanti negozi di lusso della città,oltre all’Hotel Mamilla e Akasha Spa e una lunga lista di ristoranti con belvedere mozzafiato. Buona parte della originale muratura costantiniana è conservata nel muro di chiusura laterale e al di sopra degli archi, verso la Rotonda, dove si vede parte dell’antica facciata dell’Anastasis. Il laboratorio di restauro, allestito nella galleria superiore dei latini, ha, viceversa, lavorato durante il giorno. Questa tassa personale d'ingresso veniva riscossa dai custodi musulmani a lato della porta, ove esisteva un banco di pietra. Fra’ Nicolò da Poggibonsi, che si trovava in quegli anni a Gerusalemme, visitando la basilica del Santo Sepolcro scrisse: «All’altare di Santa Maria Maddalena ufiziano i Latini, cioè Frati Minori, ch’è di noi, Cristiani latini; ché in Ierusalem e in tutto oltremare, cioè in Siria e in Israel e in Arabia, ed in Egitto, non ci è altri religiosi, né preti, né monaci, altro che Frati Minori e questi si chiamano Cristiani Latini». Ci siamo sentiti molto piccoli davanti a un luogo così sacro e carico di fede». Orario indicativo invernale (ottobre-marzo): 4 - 19 tutti i giorni. «L’ edicola presentava importanti criticità che dovevano essere assolutamente sistemate. Con la conquista islamica di Gerusalemme le manifestazioni esterne di culto cristiano vennero proibite e tutti i culti vennero svolti all’interno degli edifici ecclesiali. "Il Santo Sepolcro di Gerusalemme: aspetti archeologici dalle origini al periodo crociato ". Nel 1947, durante il mandato britannico, l’edicola era stata messa in sicurezza con impalcature di ferro. Così si compiva la Scrittura, che dice: V.C. Non va dimenticato il gruppo di lavoro dell’Università di Atene, composto da 27 membri tra architetti ed esperti di altre discipline. Dalla prefazione ai tre volumi sul S.Sepolcro si coglie a pieno lo spirito con cui il frate archeologo si accostò al luogo del Golgota e alla Tomba vuota “con la stessa ansia degli Apostoli”:  L’archimandrita russo Gretenio riferisce che dentro la basilica, chiusa per tutto l’anno ad eccezione delle feste pasquali e dei pellegrinaggi, stanno permanentemente un sacerdote greco, un georgiano, un franco - cioè un frate minore -, un armeno, un giacobita ed un abissino. Un luogo sacro e prezioso, ma al tempo stesso fragile. La tomba di Gesù nella Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme è stata riaperta il 26 ottobre 2016. Così anche i capi dei sacerdoti, con gli scribi e gli anziani, facendosi beffe di lui dicevano: "Ha salvato altri e non può salvare se stesso! Frontalmente all’Edicola si apre lo spazio riservato ai Greci Ortodossi, il Catholicon, che occupa il centro della basilica dove i crociati realizzarono il Coro dei Canonici. BIBBIA CEI 2008, Dopo questi fatti Giuseppe di Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto, per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Ci siamo sentiti molto piccoli davanti a un luogo così sacro e carico di fede».