Don Bosco considerava i suoi sogni di provenienza soprannaturale; alcuni di essi hanno la caratteristica della profezia, altri il carattere pedagogico o di formazione. Dapprima egli si limitò a difendere le dottrine cattoliche e attaccare quelle protestanti. Attingeva dal soprannaturale una forza insuperabile, una meravigliosa calma, una pazienza eroica che dava successo ad ogni impresa. Essi, in un primo momento, non volevano accogliere il giovane fra i propri lavoratori, ma osservando la tenacia e l'intelligenza del ragazzo decisero di tenerlo con loro, affidandolo al vaccaro della famiglia, il vecchio Giuseppe, chiamato da tutti "lo zio". Egli stesso raccontava che un giorno riuscì a battere un saltimbanco professionista, acquistandosi così il rispetto degli altri e la loro considerazione. Aggiunse: «Dovrai farteli amici non con le percosse, ma con la mansuetudine e la carità. Il processo di beatificazione durò fino al 1929, anno in cui, il 19 marzo, la Chiesa dichiarò miracolosa la guarigione che, istantanea, completa e definitiva, non appariva scientificamente spiegabile[22]. [3] Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Pinterest (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra), Fai clic per condividere su Telegram (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Pocket (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per inviare l'articolo via mail ad un amico (Si apre in una nuova finestra), Clicca per condividere su Skype (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Tumblr (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per stampare (Si apre in una nuova finestra), Triduo a San Giuseppe per ottenere grazie, Santa Elisabetta d'Ungheria - 17 novembre, Natività della Beata Vergine Maria - 8 settembre. Con una solenne celebrazione nella Basilica di Maria Ausiliatrice, in Torino, il giorno 11 novembre 1875, prese avvio la prima spedizione missionaria salesiana. Si contorse in modo spaventoso e io scoprii che teneva in mano tre lacci. Francis Desramaut, Don Bosco en son temps (1815-1888), Torino, Società Editrice internazionale, 1996; Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 2 nov 2020 alle 13:03. Decise allora di vestire l'abito clericale, entrando in seminario. Bosco! A quel punto nel sogno mi misi a piangere. Santo del Giorno 31 GENNAIO - San Giovanni Bosco Sacerdote Conduce: Don Donato Vicini. In quegli anni molti collegi e istituti scolastici decentrati, di stampo salesiano, furono fondati in Piemonte, come ad esempio il prestigioso collegio San Carlo a Borgo San Martino vicino ad Alessandria. Nel 1875 partì la prima spedizione missionaria per l'Argentina, terra della grande emigrazione italiana dell'Ottocento. Già poco tempo dopo il gruppo era talmente numeroso che il sacerdote chiese l'assistenza di tre giovani preti: don Carpano, don Ponte, don Trivero. Mi sembrava di avere le mani che facevano male per i pugni che avevo dato, che la faccia mi bruciasse per gli schiaffi ricevuti. Cerca nel Fu beatificato il 2 giugno 1929 e dichiarato santo da Pio XI (Ambrogio Damiano Achille Ratti, 1922-1939) il 1° aprile 1934, domenica di Pasqua. Egli mi chiamò per nome e mi ordinò di mettermi a capo di quei ragazzi. Grigio, il protettore di DON BOSCO di Angelis Ferreiri. La seconda spedizione, giusto un anno dopo, il 14 novembre 1876, portò a sbarcare un altro gruppo di salesiani. Al mattino ho subito raccontato il sogno, prima ai fratelli che si misero a ridere, poi alla mamma e alla nonna. Non mi fai paura. Nel marzo 1834 Giovanni Bosco, che si avviava a terminare l'anno di umanità, presentò ai Francescani la domanda di essere accettato nel loro ordine, ma cambiò idea prima di andare in convento, seguendo un sogno misterioso e il consiglio diretto di don Giuseppe Cafasso. Egli però si rifiutò di accettare tali funzioni sia per una propria inclinazione all'umiltà, sia per le accese omelie di Giuseppe Cafasso, che accusava i sacerdoti di ingordigia e avidità, sia per la perentoria affermazione della madre Margherita: «Se per sventura diventerai ricco, non metterò mai più piede a casa tua». San Giovanni Bosco morì all’alba del 31 gennaio 1888 e venne sepolto nell’Istituto salesiano “Valsalice”, sulla precollina torinese, per venire poi, con la beatificazione, traslato nel santuario di Maria Ausiliatrice. «A nove anni ho fatto un sogno. In quel tempo occupava cinque anni, e comprendeva come materie principali la dogmatica (lo studio delle verità cristiane), la morale (la legge che il cristiano deve osservare), la Sacra Scrittura (la parola di Dio), la storia ecclesiastica (storia della Chiesa dalle origini del cristianesimo all'età contemporanea). Il Seminario e l'amicizia con Luigi Comollo, Le relazioni con altri ambienti cristiani non cattolici, "Giovani e lavoro: quando Don Bosco inventò il contratto di apprendistato", Il primo apprendista? … Garantì don Bosco di Emanuela Micucci su Italia Oggi, STORIA DELLA CHIESA DI ROMA DAL PRIMO AL QUARTO SECOLO di Pier Luigi Guiducci, Edito da Albatros: Il contributo di Don Bosco (1815 - 1888) a favore dei giovani lavoratori. Monastero Invisibile di carità e fratellanza. Il padre, nel 1811, era rimasto vedovo della prima moglie Margherita Cagliero, dalla quale aveva avuto due figli: Antonio (1808-1849) e Teresa Maria, morta nel 1810 due giorni dopo la nascita; da Margherita Occhiena, prima di Giovanni, aveva avuto Giuseppe (1813-1862).[1]. Di questi giovani molti erano scartati perché poco robusti e in poco tempo destinati a finire sottoterra. I ragazzi sono già centinaia: studiano e imparano il mestiere nei laboratori che Don Bosco ha costruito per loro.Nella sua opera educativa fu aiutato da sua madre Mamma Margherita, che fece venire dai Becchi, per sostenerlo e perché facesse da mamma a tanti suoi ragazzi che avevano perso i propri genitori. Buoni furono i rapporti con Davide Lazzaretti, che fu ospitato a Valdocco per alcune settimane e fu difeso da don Bosco quando venne arrestato per vagabondaggio, truffa e cospirazione politica. Erano molto rispettosi nei confronti del sacerdote che li difendeva molto spesso contro i soprusi dei lavoratori più grandi che tentavano di derubarli del misero stipendio. «Io ti darò la maestra. La cosa più importante è che tu faccia la volontà del Signore. Don Bosco morì di bronchite a Torino all'alba del 31 gennaio 1888 all'età di 72 anni e il suo corpo è attualmente esposto all'interno di un'urna nel Santuario di Maria Ausiliatrice, in una cappella in fondo alla navata destra. In seguito a quel sogno, il giovane Bosco decise di seguire la strada del sacerdozio. Alla base del suo sistema preventivo ci fu un profondo amore per i giovani, chiave di tutta la sua opera educativa. Quando nell'estate del 1854 a Torino scoppia il colera nel Borgo Dora, dove si ammassano gli immigrati, a due passi dall'oratorio di don Bosco, tutti gli studenti guidati dal santo si metteranno a disposizione delle autorità sanitarie per soccorrere la popolazione: miracolosamente nessuno di loro verrà contagiato dal morbo[13]. Cofondatrice e prima superiora fu Maria Domenica Mazzarello (1837-1881) che verrà proclamata santa il 21 giugno 1951, dal Venerabile Pio XII (Eugenio Pacelli, 1939-1958). Guardai e mi accorsi che quei ragazzi erano tutti scomparsi. venerdì 31 gennaio San Giovanni Bosco Sacerdote e Fondatore. San Giovanni Bosco - 31 gennaio - Un Santo al giorno Famiglia Cristiana. Loading... Unsubscribe from Famiglia Cristiana? Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. In che maniera?Non te lo voglio dire; tu lo sveli ai giovani.Voglio sapere che cosa sono questi tre lacci. Ricoverata in ospedale guarì dalla polmonite ma, durante la convalescenza, si ammalò di poliartrite infettiva ribelle a ogni cura. Dopo gli inizi, comprensibilmente faticosi, con l'entusiasmo crebbe anche la consistenza dei figli di don Bosco in Argentina. Giovanni superò l'esame, che si tenne a Torino, il 25 ottobre prese l'abito ecclesiastico e il 30 ottobre 1835 si presentò in seminario. Giovanni Bosco nacque il 16 agosto 1815 in una modesta cascina dove ora sorge la Basilica di Don Bosco, nella frazione collinare I Becchi di Castelnuovo d'Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco), figlio dei contadini Francesco Bosco (1784-1817) e Margherita Occhiena (1788-1856). Venuto a Torino, fu subito colpito dallo spettacolo di centinaia di ragazzi e giovani allo sbando, senza guida e lavoro: volle consacrare la sua vita per la loro salvezza. Una presenza stupenda è stata quella di Artemide Zatti, giovane emigrato italiano che in Argentina diventa salesiano, svolge un lavoro umile e prezioso come infermiere, condisce di profonda spiritualità e di carità la sua giornata, muore considerato da tutti un Santo. Voi non siete ricca e siete avanti negli anni. Questi accettò malvolentieri, ma finì comunque per affezionarsi al ragazzo, difendendolo dai compagni che lo maltrattavano perché di un altro paese. Don Bosco fondò intanto i Cooperatori, considerati da don Bosco stesso come i «Salesiani Esterni». Le parole di Comollo e le sue incessanti preghiere turbarono profondamente l'animo di Giovanni, tanto che egli stesso un giorno ricordò nelle sue Memorie: "Posso dire che da lui ho cominciato a imparare a vivere da cristiano". frasi di don bosco Vai all'indice di tutte le pagine dedicate alla Famiglia Salesiana: clicca qui Un manto bianco gli copriva tutta la persona. Il suo motto, ispirato a Gn 14,21, che richiudeva il suo programma di vita, fu sempre: Da mihi animas, coetera tolle ("Dammi le anime, prenditi tutto il resto"), scritto a grossi caratteri su un cartello, che teneva nella sua stanza. Era Dotto in latino e greco, leggeva l’ebraico, parlava francese e comprendeva il tedesco, competente in filosofia, teologia, diritto, storia, geografia, scienza sacra e profana da stupire anche gli esperti. Stampa. Dopo anni di attesa, nel 1879 si presentò l'occasione. Al loro posto c'era una moltitudine di capretti, cani, gatti, orsi e parecchi altri animali. Papa Giovanni Paolo II nel 1988 lo nomina padre e maestro della gioventù. Don Bosco prese con fermezza tre propositi: “Occupare rigorosamente il tempo. Dopo diversi giorni di antagonismo, i carcerati decisero di avvicinarsi al sacerdote, raccontandogli le loro vite e i loro tormenti. Il parroco vorrebbe che io ti facessi cambiare idea, perché in avvenire potrei avere bisogno di te. San Giovanni Bosco – 31 gennaio. Questa volta, insieme con i Salesiani, arrivarono le prime Figlie di Maria Ausiliatrice, guidate da Suor Angela Vallese. Il 2 giugno 1929 Pio XI lo beatificò, dichiarandolo santo il 1º aprile 1934, giorno di Pasqua.