Nel 1944 papa Pio XII nominò monsignor Roncalli nunzio apostolico a Parigi. Egli ha costantemente riconosciuto, nella fede, che attraverso quel percorso di vita apparentemente guidato da altri, non condotto dai propri gusti o sulla base di una propria sensibilità spirituale, Dio andava disegnando un suo progetto. Già terziario francescano e cappellano militare durante la prima guerra mondiale, è stato beatificato da papa Giovanni Paolo II il 3 settembre 2000[4]. chiesa ne è stata costruita un’altra negli anni ‘70, chiamata cappella Come la barca di Pietro significa la Chiesa, come il mare mosso rappresenta il secolo e il mondo agitato, come Roma il centro dell’attività cattolica ed apostolica: così le reti sono figurazione del ministero della predicazione popolare. nove figli, fu battezzato la sera del 25novembre 1881 da don Francesco Come nei giorni Eccl. L'enciclica non andava verso proposte di stato che da sociale potesse divenire socialista, e puntava al ruolo di centralità dell'uomo, di libero pensiero e intendimento, ragione e motore delle scelte ideali e obiettivo della socialità. L’ultimo incontro di Gesù Risorto coi suoi Apostoli e discepoli fu veramente un convito di grazie e di letizia. Era forte, robusto, umile e … FESTA DEI SANTI PIETRO E PAOLO – GIOVANNI XXIII, 1962, Giovanni XXIII – Discorso 11 ottobre 1962, Papa Giovanni XXIII (1962) Solennità di Pentecoste (oggi compio 70 anni, qualcosa da leggere con voi), La donna che fece incontrare il Papa e l’ebreo (Papa Giovanni XXIII), PREGHIAMO CON PAPA GIOVANNI XXIII: IN TE LA VIA, LA VERITÀ, LA VITA, mi chiamo Gabriella: la mia vita, la mia mail, COSTITUZIONE APOSTOLICA « MUNIFICENTISSIMUS DEUS » SULL’ASSUNTA, l’Inno Akathistos alla Madre di Dio – bellissimo e immagini, LETTERA ENCICLICA « SPES SALVI » DI PAPA BENEDETTO XVI – LINK, MESSAGGIO DI PAPA BENEDETTO PER LA GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO 2009, MESSAGGIO DI PAPA BENEDETTO PER LA XXIII GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’, MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI PER LA CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 1° GENNAIO 2008 – LINK, MESSAGGIO DI SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI PER LA GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO (13 gennaio 2008), Benedetto XVI – le quattro catechesi su Paolo, biografia di Papa Benedetto XVI – dal sito Vaticano, discorso dal Santo Padre all’Università di Regensburg, Papa Benedetto – le tre catechesi su Pietro del 2006, SANT’AGOSTINO – LE CATECHESI DEL PAPA – LINK AL SITO VATICANO – I: 9.1.2008; II 16.1.08; III 30.1.08, 17 Gennaio Giornate Dialogo Ebraico Cristiano, BIBBIA – NUOVO TESTAMENTO LETTERE CATTOLICHE, BIBLICA – COMEMNTI ALLE LETTURE DELLA DOMENICA, CALENDARIO LITURGICO ORTODOSSO E BIZANTINO, COMEMNTI ALLE LETTURE – FESTE NON DOMENICALI, COMMENTI ALLE LETTURE: MARIE-NOËLLE THABUT, GIUBILEO STRAORDINARIO DELLA MISERICORDIA, L'Osservatore Romano – Edizione Quotidiana, liturgia del giorno: Ufficio delle Letture, martiri dell'epoca moderna e contemporanea, MESSAGGI PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ, MESSAGGIO DEL PAPA PER LA GIORNATA MISSIONARIA MONDIALE, MESSAGGIO DEL PAPA PER LA GIORNATA MONDIALE PER LA PACE, MESSAGGIO PER LA GIORNATA PER LA SALVAGUARDIA DEL CREAT, Natale 2009 (dall'Avvento alle domeniche dopo Natale), PATRIARCA BARTOLOMEO I – DI COSTANTINOPOLI, IL VANGELO DI LUCA (stralcio per un commento al Vangelo di domenica prossima), XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (A) – LA PARABOLA DEI TALENTI – ENZO BIANCHI, PAPA FRANCESCO – UDIENZA GENERALE – 11 NOVEMBRE 2020 – CATECHESI SULLA PREGHIERA – 14. 1 Il pensiero e la prassi della Chiesa. Ultimo pilastro della pace è la libertà. - E’ il primo Papa ad eleggere il primo santo di colore, fra Martin de Porres. No, io non getterò pietre contro di lui. Non era il suo primo incontro con un Papa:  nel 1949, a Castel Gandolfo, ne aveva avuto uno brevissimo con Pio xii al quale aveva lasciato i dieci punti fissati dalla Conferenza di cristiani ed ebrei di Seelisberg – una base di partenza per il dialogo fra cristiani ed ebrei – che il Papa non conosceva e che promise di leggere. Aquae multae: populi multi: mare magnum totum saeculum; così lo chiama Papa Innocenzo. Alle 11 un segretario d’ambasciata si recò a prendere Isaac all’hotel e ad accompagnarlo in Vaticano. In quel momento qualcuno accese nella stanza una gran luce". LIV (1962), n. 8, pp. - Tel. In quattro anni e mezzo Giovanni XXIII creò cinquantadue nuovi cardinali, superando il tetto massimo di settanta, fissato nel XVI secolo da papa Sisto V. Nel concistoro del 28 marzo 1960 nominò il primo cardinale di colore, l'africano Laurean Rugambwa, il primo cardinale giapponese, Peter Tatsuo Doi e il primo cardinale filippino, Rufino Jiao Santos. Vorrei partire dalla pace, perché questo è l’aspetto più evidente, quello che la gente ha percepito in Papa Giovanni: Angelo Roncalli era un uomo capace di trasmettere pace; una pace naturale, serena, cordiale; una pace che con la sua elezione al Pontificato si manifestò al mondo intero e ricevette il nome della bontà. Il concilio ecumenico, in realtà, essendo l’adunanza dei successori degli apostoli, cui il Salvatore divino affidò il mandato di ammaestrare tutte le genti, insegnando loro a osservare tutte le cose che egli aveva comandato (cf. La decisione di non assumere il numerale XXIV valeva da conferma dello stato di antipapa del primo Giovanni XXIII. È la cosiddetta «terza via», nota anche come «via del buon senso», oggi riscoperta da sempre più persone e gruppi, ma definita già al tempo. Erano originari di Roncaglia, frazione della Valle Imagna, Duplice testimonianza di elevazione e salvezza Il 28 ottobre 1958, con grande sorpresa della maggior parte dei fedeli, Roncalli fu eletto papa e, il successivo 4 novembre, fu incoronato, divenendo il 261º Sommo pontefice. Più ancora che i profeti, il Salvatore esige dai suoi ascoltatori il cambiamento totale dello spirito, nel riconoscimento sincero e integrale dei diritti di Dio: «Ecco il regno di Dio è in mezzo a voi» (Lc 17,21); la penitenza è forza contro le forze del male; ci insegna lo stesso Gesù Cristo: «Il regno dei cieli si acquista con la forza, ed è preda di coloro che usano violenza» (Mt 11,12). Anzitutto essa ha avuto un senso molto semplice e concreto: svolgere nella Chiesa il servizio che i superiori gli chiedevano, senza cercare nulla per sé, senza sottrarsi a nulla di ciò che gli veniva richiesto, anche quando ciò significò lasciare la propria terra, confrontarsi con mondi a lui sconosciuti, rimanere per lunghi anni in luoghi dove la presenza di cattolici era scarsissima. Parlò del suo nome scelto pensando anche alla Francia, chiese dove fosse nato e lui lo portò sul suo terreno. In ogni caso l’udienza speciale venne assicurata attraverso l’ambasciata francese e l’anziano storico preparò con cura il suo viaggio, chiedendo ragguagli a tante persone (da François Mauriac ad André Chouraqui, da padre Paul Démann a monsignor Charles-Marie de Provenchères arcivescovo di Aix en Provence, dall’ambasciatore di Francia presso la Santa Sede, Guy Le Roy de la Tournelle, ad alcuni cardinali). Sorretti da questa speranza, impartiamo di tutto cuore a voi, venerabili fratelli, al clero e al popolo affidati alle vostre cure, l’apostolica benedizione, pegno dei celesti favori e testimonianza della Nostra paterna benevolenza. C’è una signora che prega in A questo scopo esortiamo voi, venerabili fratelli, a indire in ogni parrocchia delle diocesi a ciascuno di voi affidate, nella immediata vicinanza del concilio stesso, una solenne novena in onore dello Spirito Santo per invocare sui padri del concilio l’abbondanza dei celesti lumi e delle divine grazie. Eritis mihi testes in Ierusalem, et in omni Iudea et Samaria et usque ad ultimum terrae [3]. Papa fino a quando venne traslato dalle grotte vaticane nella basilica E che dire di quelle nazioni, ove l’apostolato s’è ridotto o si sta riducendo a lamentevole ricordo, e gli spiriti abbattuti non osano prevedere, a breve scadenza, la riuscita di un rinnovato movimento di azione pastorale, a luce delle singole anime e a direzione delle famiglie e dei popoli? pro ammentare cando andadu ti che ses senza piántu, faghínde de ispera e de amore cantu de armonía, Dulches sognos tuos non manchene e dogni cosa, per  ricordare quando te ne sei andato senza pianto. Beschi, il Papa ha rivolto ai presenti il discorso che pubblichiamo di seguito: sono lieto di darvi il benvenuto qui, sulla tomba dell’Apostolo Pietro, in questo luogo che è casa per ogni cattolico. Dai loro scritti — ricordiamo particolarmente quelli di Leone e Gregorio — scende una dottrina, la cui nota di solennità è divenuta familiare all’orecchio ed al buon gusto di quanti hanno tra mano abitualmente il Messale ed il Breviario. Fu la prima volta in oltre 400 anni che un capo della Chiesa Anglicana visitava il papa. In occasione del 50° anniversario della morte del Beato Papa Giovanni XXIII, si è celebrata ieri pomeriggio, nella Basilica Vaticana, una Santa Messa presieduta da monsignor Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo. Ed è proprio al termine della fiaccolata serale di apertura dello stesso Concilio, che Giovanni XXIII, chiamato a gran voce dai fedeli in piazza San Pietro, pronunciò, benché stanco per gli impegni della giornata, la storica frase: “Tornando a casa, troverete i vostri bambini. DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II*. Ordine dato agli intimi suoi di non lasciare la città, ma di restare sul Sion, ad attendervi lo Spirito Santo che il Padre avrebbe inviato: quem mittet Pater in nomine meo [2]; assicurazione della testimonianza che essi avrebbero poi resa al Rabbi divino, vincitore della morte e dominatore dell’avvenire. Il suo insegnamento di là s’è sollevato; e tuttora il Libro dei due Testamenti fa risonare nel mondo il nome di paesi che a Cristo non appartennero mai o non appartengono più. Roncalli scelse come motto episcopale Oboedientia et pax ("Ubbidienza e pace", in italiano), frase che divenne il simbolo del suo operato e che aveva ripreso dal motto del cardinale Cesare Baronio Pax et oboedientia. 14, 13. Vediamolo nel dettaglio. Troverete forse qualche lacrima da asciugare. Uno dei motivi di grande consolazione dell’umile successore di San Pietro in questi mesi di preparazione al Concilio è la constatazione del festosissimo accoglimento che dappertutto nel mondo continua a rendere omaggio alla Enciclica « Mater et Magistra ». Nel frattempo, con l'occupazione tedesca dell'Ungheria, erano incominciate le deportazioni e le esecuzioni di massa anche in quel Paese. Perciò, venerabili fratelli, adoperatevi senza indugio con ogni mezzo che è in vostro potere, affinché i cristiani affidati alle vostre cure purifichino il loro spirito con la penitenza e si accendano a maggior fervore di pietà; di modo che la «buona semente», che in quei giorni sarà più largamente e abbondantemente sparsa, non venga da essi dispersa né soffocata, ma sia accolta da tutti con animo ben disposto e perseverante, ed essi dal grande avvenimento traggano copiosi e duraturi frutti per la loro eterna salvezza. Per il momento preparo una conferenza che devo tenere a Parigi, alla Sorbona, il prossimo 15 dicembre ». fratello del Papa. Il mare di Galilea, su cui Gesù si posa, è il secolo, diremo meglio il mondo intero, che egli è venuto a redimere. (7) Pio IX infine esortò tutti i fedeli, affinché nella purificazione dell’animo da ogni macchia di colpa o reato di pena, si preparassero degnamente e in perfetta letizia alla celebrazione del concilio ecumenico Vaticano: «Poiché è cosa manifesta che le preghiere degli uomini sono più accette a Dio, se costoro si rivolgeranno a lui con cuore mondo, cioè con l’animo purificato da ogni colpa». Il “Papa buono”, così come amabilmente è chiamato da tutti, è morto all’età di 81 anni, il giorno successivo a quello delle celebrazioni della Festa della Repubblica che, però, furono. Ma la libertà di cui continuamente ci riempiamo la bocca non è « la » libertà, ma la « nostra » libertà: è la libertà della parte più fortunata del mondo, pagata con la mancanza di libertà degli altri. È una storia bella e misteriosa quella della Madonna della Cornabusa, A questo scopo esortiamo voi, venerabili fratelli, a indire in ogni parrocchia delle diocesi a ciascuno di voi affidate, nella immediata vicinanza del concilio stesso, una solenne novena in onore dello Spirito Santo per invocare sui padri del concilio l’abbondanza dei celesti lumi e delle divine grazie. E Gesù stesso non esordisce il suo ministero con l’immediata rivelazione delle sublimi verità della fede ma con l’invito a purificare la mente e il cuore da quanto potrebbe impedire la fruttuosa accoglienza della buona novella: «Da lì in poi cominciò Gesù a predicare e a dire: Fate penitenza, poiché il regno dei cieli è vicino» (Mt 4,17). Non vi è quindi da meravigliarsi se i Nostri predecessori, nel preparare la celebrazione dei concili ecumenici, si siano preoccupati di esortare i fedeli alla penitenza salutare. Roncalli strinse uno stretto rapporto con l'ambasciatore di Germania ad Ankara, il cattolico Franz von Papen, ex cancelliere del Reich, pregandolo di adoperarsi in favore degli ebrei. ancorata ad altre parole di papa Giovanni, lasciate alle riflessione del Sono le parole del Giornale dell’Anima e quelle del Concilio le lampade dei pellegrini. Infatti, giustamente osservava il Nostro predecessore Pio XI di venerata memoria: «La preghiera e la penitenza sono i due mezzi messi a disposizione da Dio nella nostra età per ricondurre ad esso la misera umanità qua e là errante senza guida; sono essi che tolgono via e riparano la causa prima e principale di ogni sconvolgimento, cioè la ribellione dell’uomo a Dio». Mons. Più ancora che i profeti, il Salvatore esige dai suoi ascoltatori il cambiamento totale dello spirito, nel riconoscimento sincero e integrale dei diritti di Dio: «Ecco il regno di Dio è in mezzo a voi» (Lc 17,21); la penitenza è forza contro le forze del male; ci insegna lo stesso Gesù Cristo: «Il regno dei cieli si acquista con la forza, ed è preda di coloro che usano violenza» (Mt 11,12). Pressoché da tutte le manifestazioni della letteratura contemporanea, si leva come un gemito, e i potenti della terra riconoscono di non saper sollevare l’uomo; di non poterlo trasferire in quel regno di beatitudine e di prosperità, che resta sempre la sua affannosa ricerca. Se poniamo a confronto il fiume e la roccia, il fiume vince sempre non grazie alla sua forza ma alla sua perseveranza. Le memorie stanno lì in un fazzoletto di terra ai piedi del Monte Canto. 1 Pt 4,1). 1, 8. Papa Roncalli lo ricevette in piedi, Isaac si inchinò e Giovanni XXIII gli porse la mano invitandolo a sedere accanto a lui – « incarnava la semplicità », « non sembrava affaticato », « una bontà che ispirava confidenza ». Gli rispose Simone: « Maestro, abbiamo faticato tutta una notte senza prender nulla, ma sulla tua parola calerò le reti ». Decide che tutti i giorni per tre ore, dalle 10 alle 13, tutti i veneziani, soprattutto i più poveri, che avessero qualcosa da dirgli, potessero liberamente andarlo a trovare nel suo palazzo. Inoltre i fedeli devono essere invitati anche alla penitenza esteriore, sia per assoggettare il corpo al comando della retta ragione e della fede, sia per espiare le proprie colpe e quelle degli altri. affascina Roncalli e si innesta nella spiritualità giovannea: fede, Non sarà che lo organizzino secondo i loro interessi? Ci piace por termine a questa effusione di sentimenti e di voti paterni con la fervente invocazione augurale del grande Pontefice Innocenzo III, uno dei più insigni e gloriosi della Chiesa e della storia: Illos patres et patronos debet specialiter et principaliter honorare Roma inclita nostra, quatenus, meritis et precibus eorum adiuta, ita nunc salubriter conservetur in terris, ut tandem feliciter coronetur in caelis. È la libertà della libera volpe nel libero pollaio. Due anni fa la Fondazione ha presentato agli storici dello Yad Vashem i documenti e le prove del salvataggio di molti ebrei da parte di Roncalli quando era delegato apostolico del Vaticano ad Istanbul. Novanta giorni dopo l’elezione manifesta l’intenzione di convocare un concilio con carattere pastorale, suscitando subito perplessità e reazioni in alcuni settori della gerarchia (Siri, Ottaviani…), che ritenevano che i concili dovessero avere essenzialmente un carattere dogmatico, cioè capaci di definire con precisione verità. Créer un blog | Non occorre altra spiegazione. var addy2234c95a23c3cbee8a7f2a25d394d98c = 'pime' + '@'; L’intervento del papa, segretamente richiesto dai contendenti, sbloccò la grave crisi. PER IL BUON ESITO DEL CONCILIO (1). [8] Innocentii III, Opera omnia, Sermo XXII, in solemnitate B. Apostolorum Petri et Pauli, Migne PL 207, col. 555, ss. (8), II. Chi scrive queste righe, il 28 novembre 1959, è Jules Isaac, storico francese, ebreo la cui famiglia era stata deportata ad Auschwitz nel 1943 – sarebbe ritornato solo il figlio minore Jean-Claude – secondo il teologo Clemens Thoma « uno dei grandi visionari dell’intesa cristiano-ebraica dopo la seconda guerra mondiale », già allievo di Henri Bergson e amico di Charles Péguy, nonché autore di manuali scolastici, ma anche di libri-choc come Jésus et Israel, nel 1948, anno in cui era stato tra i fondatori della prima Amicizia ebraico-cristiana. Pur visibilmente provato dal progredire del cancro, l'11 aprile 1963 papa Giovanni firmò e pubblicò l'enciclica Pacem in Terris e, un mese più tardi, l'11 maggio, ricevette dal presidente della Repubblica italiana Antonio Segni il premio Balzan per il suo impegno in favore della pace[52]. Al telefono non rispondono mai, attesa infinita, Ha amato la Sardegna e le sue profondità, si è nutrito dei suoi tramonti e delle sue albe. A questo proposito, abbiamo ricordato i gravi doveri di coloro che portano la responsabilità del potere. Questa necessaria penitenza non solo vale a purificarci, a renderci propizio il Signore e a impetrare il suo aiuto per il felice e fruttuoso esito del prossimo concilio ecumenico, ma rende altresì più leggeri e quasi soavi le nostre pene, in quanto ci mette dinanzi la speranza del premio eterno: «Le sofferenze del tempo presente non possono avere proporzione alcuna con la gloria, che si dovrà manifestare in noi» (Rm 8,18). Le sorgenti da lui aperte sono inesauribili; i modi di comunicazione con le singole anime talvolta inscrutabili. E’ il quartogenito dei 13 figli di una modestissima famiglia di contadini mezzadri (“eravamo poveri ma contenti della nostra condizione…”). San Pietro, infatti, così parla alle turbe dopo la pentecoste, allo scopo di disporle a ricevere anch’esse il sacramento della rigenerazione in Cristo e i doni dello Spirito Santo: «Fate penitenza, e si battezzi ciascuno di voi nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati: e riceverete il dono dello Spirito Santo» (At 2,38). La terza testimonianza del Cristo, da recare usque ad ultimum terrae, si accompagna a questo dolore che un intrecciarsi di cause molteplici, spesso estranee e avverse tra loro, rende acuto ed ineffabile. Dal Concilio Vaticano II, che Giovanni XXIII non vide terminare, si sarebbero prodotti negli anni successivi fondamentali cambiamenti che avrebbero dato una nuova connotazione al cattolicesimo moderno; gli effetti più immediatamente visibili consistettero nella riforma liturgica[41], in un nuovo ecumenismo[42] e in un nuovo approccio al mondo e alla modernità[43]. Quante città e nazioni, a riguardarle nelle pagine della loro storia e alla luce delle meraviglie del loro passato, meraviglie di santità ed eroismo, di pietà religiosa e di trionfo di carità, che le resero celebrate, richiamano in eco di mestizia: il Tenebrae factae sunt … Velum templi scissum est! Pensate, diletti figli. La mia intenzione è di realizzarlo all’inizio dell’anno prossimo, se siete d’accordo. Il vostro oroscopo è ricco di novità. chiesa di Santa Maria Assunta di Brusicco, la chiesa del battesimo del Il messaggio suscita consenso in entrambe le parti in causa e, alla fine, la crisi rientra. Amen, amen: alleluia, alleluia. Le sorgenti da lui aperte sono inesauribili; i modi di comunicazione con le singole anime talvolta inscrutabili. Si commuove ancora Salvatore Irranca, di Paulilatino, quando rievoca quella giornata assolata del 1° giugno 1963, allorché, in divisa di agente penitenziario, era inquadrato nei reparti impegnati per le celebrazioni del giorno successivo.