Le fortificazioni esterne e tutto ciò che racchiudono vengono costruite molto rapidamente, tanto numerosi ed esperti sono quelli che vi lavorano. Le "aperture" delle porte lungo i quattro lati, presentavano forme differenti, anche a seconda dell'epoca di appartenenza: Per quanto riguarda le strutture difensive dell'accampamento, queste comprendevano cinque tipologie: Fu solo grazie ad Augusto (30-29 a.C.) che si ottenne una prima e vera riorganizzazione del sistema di difese dell'Impero romano, acquartierando in modo permanente legioni ed auxilia in fortezze e forti permanenti (stativa[8][9]), non solo quindi per l'inverno (hiberna[8][9]) lungo l'intero limes. Dall'altra parte del praetorium, a volte piantano delle semplici lance, a volte delle insegne di un altro colore. Il primo decurione di ciascuna legione aveva l'obbligo, alla mattina presto, di ordinare ad uno dei suoi optiones di comunicare, prima di colazione, a quattro uomini del proprio squadrone che dovevano fare il servizio di ronda. [75] Accanto a questi edifici c'erano poi quelli dei tribuni militari e i baraccamenti dei legionari e dei loro centurioni. Collocata un'insegna dove si aveva intenzione di piantare la sua tenda, questa era delimitata intorno da un'area a forma di quadrato, in modo che tutti i suoi lati fossero distanti dall'insegna 100 piedi tolemaici (= 120 piedi romani, pari a 35,52 metri) e che la sua superficie fosse di quattro pletri (pari a 5.046 metri quadrati). ... Posted on 1 luglio 2017 by ShipOfTheseus in Latino, Particolarità • Contrassegnato da tag Pluralia tantum • Lascia un commento Singularia tantum della seconda declinazione. [25], Per quanto riguarda gli spazi alle spalle delle tende dei tribuni e lungo i due fianchi della zona occupata dalla tenda del generale (praetorium), questi erano destinati da una parte al forum, dall'altra alla tenda del questore (quaestorium) e al deposito degli approvvigionamenti, del quale quest'ultimo era il responsabile. Sei da una parte e sei dall'altra. gold, Significato diverso al singolare e al plurale, Singularia tantum della seconda declinazione, Sostantivi che al plurale hanno solo casi diretti, Cambiamento di significato dal singolare al plurale, Imparisillabi con una consonante prima della desinenza che seguono il secondo gruppo, Parisillabi che seguono la declinazione del primo gruppo, Nomi derivanti dalla prima declinazione greca, Significati diversi dal singolare al plurale, Genitivo plurale in -um oltre che in -arum. [39], I velites completavano, infine, il servizio di guardia, presidiando l'esterno dell'accampamento e disponendosi ogni giorno lungo l'intero vallum. Ricevevano dal tribuno, per iscritto, le istruzioni riguardanti i posti di guardia da ispezionare e l'ora del proprio turno. Le grandi caserme, infine, che ospitavano i corpi militari stanziati a Roma (dalla guardia pretoriana ai vigiles, fino agli urbaniciani) erano anch'esse chiamate castra (vedi Castra di Roma antica). rapidamente: infatti avevano l’accampamento non lontano. Polibio aggiungeva: «Mi sembra che i Romani, i quali cercano di essere molto pratici in questa disciplina, seguano una strada del tutto opposta a quella dei Greci. oppure con la parete più esterna perpendicolare al terreno, l'altra inclinata normalmente (chiamata. A questo punto i tribuni, trasmettevano le disposizioni del loro comandante in capo a cavalieri e centurioni, che a loro volta li comunicano alle truppe. [54], In testa i Romani disponevano gli extraordinarii. [50] Il consiglio dei tribuni si riuniva e dava inizio al processo. [73] È solo durante il Basso Impero che troviamo dei castra tutte le forme compresa quella circolare. [48], Il cavaliere che, sulla base al sorteggio, doveva fare il primo turno di ronda, iniziava con un primo giro d'ispezione, accompagnato da alcuni amici che gli facessero da testimoni. profugiebant: haudenimlonge castra habebant (da Giulio Cesare) I Galli . Vi è da aggiungere che vi era una via tra la quinta e la sesta turma di cavalleria, ad una distanza di cinquanta piedi; la stessa cosa era fatta con le unità di fanteria, in modo tale che in mezzo alle legioni si andava creando una via di passaggio, parallela alle tende dei tribuni. [44], Il servizio di guardia notturna prevedeva che il console e la sua tenda fossero controllati dal manipolo che era accampato nelle sue vicinanze, mentre le tende dei tribuni e delle turmae di cavalleria erano vigilate dagli uomini scelti di ciascun manipolo a turno. [55] Questo ordine in colonna era detto agmen pilatum. Alla seconda declinazione in latino appartengono nomi maschili, femminili (pochi, in prevalenza nomi di piante), ... castello CASTRA, ORUM n. accampamento IMPEDIMENTUM, I n. impedimento ... Adesso siete veramente edotti sulla seconda declinazione del latino, con desinenze e particolarità. Talvolta è successo che i castra stabili si siano evoluti nel tempo fino a diventare città. impedimentum, impedimenti ostacolo. Registrazione: n° 20792 del 23/12/2010 ©2000—2020 Skuola Network s.r.l. Ispezionava i posti di guardia compresi nelle istruzioni ricevute, visitando non solo quelli presso il vallum e le porte, ma anche quelli presso i singoli manipoli di fanteria e le turmae di cavalleria. Nel cortile interno è, inoltre, collocata spesso la fortezza signorile, la rocca, residenza della massima autorità locale o del suo vicario, nonché sede delle milizie e degli organi della sua curia. E visto che ogni classe era composta da dieci manipoli, anche le viae risultavano tutte di uguale lunghezza e i punti di intersezione con la palizzata si trovano lungo una medesima linea, dove erano rivolti gli alloggiamenti degli ultimi manipoli. [59], Nessuno può pranzare o cenare quando vuole, al contrario tutti lo fanno insieme. Tutti e quattro andavano inizialmente a posizionarsi vicino al primo manipolo dei triarii, poiché era il centurione di questo manipolo che aveva il compito di dare il segnale con la tromba all'inizio di ciascun turno di guardia (vigilia). [72] Le torri di avvistamento erano poi presenti lungo l'intero perimetro della fortezza (normalmente di 500x400 metri circa), distanziate le une dalle altre ad intervalli regolari (con misure variabili), mentre le prime torri ad angolo esterne al tracciato delle mura fecero la loro prima apparizione dopo le guerre marcomanniche, non in tutti i settori del limes. [53], Il campo veniva tolto nel seguente modo: non appena veniva dato un primo segnale, tutti smontavano le tende e riunivano i bagagli, anche se a nessuno era consentito smontare la propria tenda prima di quella dei tribuni e del console; al secondo segnale, caricano i bagagli sugli animali da soma; al terzo i primi della colonna iniziavano a mettersi in cammino e a far muovere l'intera colonna. Il castrum indica l'insediamento e le opere di fortificazione, non necessariamente il castellum, ma dal punto di vista tipologico, bastano un fossato ed un terrapieno (ma talvolta anche solo una cortina muraria) affinché l’area così munita possa essere definita castrum, anche se, rispetto agli esempi più antichi, si assiste alla sempre più diffusa introduzione di torri all’interno dei recinti fortificati[90]. [43] Nel caso in cui ne fosse mancata qualcuna, si provvedeva immediatamente ad indagare, e il responsabile della mancata consegna veniva severamente punito. L'accampamento non lo costruiscono dove capita, né su terreno non pianeggiante, né tutti vi lavorano, né senza un'organizzazione prestabilita; se il terreno è disuguale viene livellato. Oltre questi alloggiamenti veniva creata una via di passaggio larga cento piedi, parallela alle tende dei tribuni, al di là del forum, del praetorium e del quaestorium, che correva lungo questi settori dell'accampamento. Pratica e Teoria, Glossario ragionato delle opere di fortificazione, a c. di Ester Lorusso: Castrum, Il mondo di Roma imperiale: la formazione, Roman legionary fortresses 27 BC - AD 378, L'esercito romano. Fra le città fondate a partire da un castro sono Torino, Como, Pavia, Belluno, Brescia, Bologna (l'attuale via Emilia era il decumano massimo), Vicenza (l'odierno Corso Palladio era il decumano massimo), Potenza[86] (l'odierna Via Pretoria indica già nel nome il percorso del decumano) e Firenze (l'accampamento di Florentia fu fondato come base per l'assedio di Fiesole, città etrusca ben difesa). Si trattava di centri piccoli e razionali, concepiti soprattutto per avvistare il pericolo e per resistere temporaneamente ai raid dei nemici in attesa di aiuto (l’esercito Bizantino era ancora legato alle strategie romane dove il grosso delle forze viveva nelle città e si spostava all’occorrenza)[88]. quando piantavano il campo, prima di tutto spianavano e battevano il terreno, per poi piazzarvi la tenda del tribuno; per motivi di sicurezza, proteggevano con un recinto una parte dei suoi bagagli; fornivano, quindi, due corpi di guardia (ciascuno di quattro uomini), uno dei quali era piazzato di fronte alla tenda, l'altro alle spalle della stessa, vicino ai cavalli. In caso contrario, qualora qualcuno ne avesse riportate in numero inferiore rispetto a quello dei corpi di guardia ispezionati, si provvedeva ad indagare attraverso il contrassegno inciso sulle tesserae, quali fossero quelle mancanti. Le tende erano posizionate in direzione contraria allo spiazzo quadrato del comandante, dirimpetto a quella parte esterna del campo che Polibio chiamava la "fronte dell'accampamento". Infine, un manipolo a turno montava giornalmente la guardia al praetorium, per proteggere il console da eventuali attentati. Tutti i diritti riservati. E così, nel predisporre il piano generale dell'accampamento, sono costretti a cambiare continuamente il suo assetto [...] per cui nessuno sa mai con precisione quale sia il suo posto e della propria unità. [41] Al fine poi di assicurarsi che la parola d'ordine, durante la notte, venisse trasmessa in modo adeguato all'interno dell'accampamento militare, venivano prima scelti i tesserarii di ciascun manipolo, ai quali il tribuno consegnava, ogni giorno al tramonto, la parola d'ordine, scritta su una tavoletta di legno (tessera). Al centro della fortezza si trovavano i Principia (il quartier generale) che davano sulla via Principalis e che formavano con la via Praetoria un T all'interno del campo. — P.I. Lo spazio vuoto del campo che rimaneva alle due estremità di questi extraordinarii (vacuum), era riservato alle truppe straniere e agli alleati che si aggiungevano a campagna inoltrata, occasionalmente.