L’arrivo di stranieri non poteva non mettere in allarme le popolazioni aborigene e in particolare re Latino. Le origini di Roma sono tuttora avvolte nella leggenda, molti storici e archeologi discutono su questa o quella tesi. Gli antichi storici greci e romani fissarono in un anno corrispondente al nostro 753 a.c. la data ufficiale della fondazione di Roma. Le origini di Roma tra mito e leggenda. Sull’origine della figura della lupa, che poi diverrà il simbolo della città di Roma e della sua potenza militare, anche Tito Livio mostra di avere qualche dubbio. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Fece diventare sua nipote, Rea Silvia una Vestale che, secondo le regole di quell’ordine sacerdotale, dovevano rimanere vergini e quindi non potevano procreare. Entrambi pensarono di essere stati scelti; uno per essere stato il primo a vedere gli auspici e l’altro per essere stato quello che aveva scorto l’auspicio più grande. Nella seconda guerra contro i Rutuli, Enea vinse, ma perse la vita. Ascanio decise quindi di andarsene e fondare una nuova colonia a cui diede il nome di Alba Longa. In seguito un pastore di nome Faustolo li trovò e il portò nella sua dimora dove sua moglie Larenzia si prese cura di loro. Il primo prese il regno grazie alla sua maggiore età, ma il secondo usurpò il fratello e si proclamò re. Questa è la leggenda, sulle origini di Roma, che Livio ci ha tramandato nella sua opera più famosa. Lasciamo per una volta la Storia e seguiamo il racconto di Livio. Forse per rendere meno disonorevole la violenza subita, fece sapere che il padre era addirittura Marte, il dio della guerra. Il racconto di Livio, per gli storici, mostra molte lacune ed incongruenze che farebbero pensare ad un testo costruito ad hoc per glorificare le origini di Roma e della civiltà romana. Dopo Ascanio, regnò Silvio e poi una serie di re che, in questo frangente, è inutile elencare. La furia di re Amulio non si fermò neanche di fronte ai legami parentali e diede ordine che i due gemelli venissero soppressi. Amulio, nella sua sete di potere, decise di uccidere tutti i nipoti maschi. Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. Sfortunatamente per lui in quel periodo il fiume era in fase di piena e così, quando le acque si ritirarono, la cesta, contenente i due gemelli, rimase in secco salvandoli da una fine certa. Antenore risalì l’Adriatico fino a sbarcare nell’odierno Veneto, l’altro, Enea, risalì il Tirreno e sbarcò nel territorio di Laurento. Il re era sicuro che le acque del fiume avrebbero ucciso i due gemelli. Riceverai gli aggiornamenti in tempo reale. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. A questa leggenda sembra dar più credito all’ipotesi che il nome derivi piuttosto dal fatto che la moglie di Faustolo, poiché era una prostituta, veniva chiamata lupa. SOSTIENI IL NOSTRO LAVORO CON UN PICCOLO CONTRIBUTO. This website uses cookies to improve your experience. Insieme affrontarono e sconfissero i Rutuli, altra popolazione locale, i quali a più riprese, anche alleandosi agli Etruschi, cercarono di ridimensionare con le armi uno Stato che cominciava ad essere troppo potente e ricco. Alcuni di questi re, secondo la leggenda, diedero poi nome ad alcuni riferimenti geografici tutt’ora esistenti: il Tevere da Capeto Tiberino e Aventino che diede nome all’omonimo colle. Buona parte di esso è confermato da vari studi storici e da ritrovamenti archeologici. Così tra le due fazioni scoppiarono dei tumulti in cui Remo perse la vita, si dice ad opera dello stesso Romolo, suo fratello. A Romolo e Remo parve buona idea lasciare la città per andare a fondarne una nuova colonia nel luogo dove avevano trascorso la loro giovinezza. Durante una feste sul colle Palatino, alla quale erano intervenuti tutti i giovani della zona, i ladroni tesero un agguato e riuscirono a catturare Remo e lo consegnarono, con false accuse, al re Amulio ignaro della reale identità del ragazzo. Ad esempio, a differenza della leggenda raccontata dallo storico latino, la Storia ci dice che agli inizi Roma fu più volte dominata da popolazioni straniere come i Sabini e gli Etruschi. Sull’effettiva esistenza del re Romolo non si hanno certezze, ma si possono fare solo supposizioni. Le poche cose che sappiamo circa la fondazione di Roma e il periodo monarchico dobbiamo attingerle in larga parte dagli storici latini. These cookies will be stored in your browser only with your consent. Crescendo presero l’abitudine di depredare i ladroni e dividere il bottino con altri pastori e questa attività accrebbe la loro popolarità fra i giovani e i pastori della zona. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Di sicuro le due popolazioni si unirono e il troiano fondò la città di Lanuvio. Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Remo vide sei avvoltoi e quando i sacerdoti stavano per proclamare il verdetto divino, successe che Romolo di avvoltoi ne vide dodici. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience. Tra gli esuli della città di Troia, distrutta dall’esercito di Agamennone, troviamo due personaggi che intrapresero un viaggio che li portò sulle coste delle nostra penisola: Antenore ed Enea. This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. La stessa etimologia dei nomi di alcuni re e notabili romani starebbero a testimoniare queste dominazioni. Difficilmente si saprà come veramente andarono le cose e come nacque la città destinata a diventare per un millennio il centro del mondo conosciuto. You also have the option to opt-out of these cookies. Ormai pare assodato che Roma, prima di diventare repubblica, visse un periodo di monarchia e sembra anche che il racconto di Livio non sia solo frutto di immaginazione. A questo scopo furono posti in una cesta e abbandonati al Tevere. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. Romolo venuto a conoscenza, da Faustolo, della loro discendenza reale radunò tutti i pastori della zona e accorse ad Alba per liberare il fratello e, nel contempo, per rovesciare Amulio a favore del loro zio Numitore che tutti consideravano il legittimo sovrano. In particolare da Tito Livio che nel suo “Ab Urbe Condita” dà una descrizione di quello che successe in quegli anni. La stessa etimologia dei nomi di alcuni re e notabili romani starebbero a testimoniare queste dominazioni. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website. La leggenda narra di come una lupa, attratta dai vagiti dei bimbi, si avvicinò e, impietosita, prese a nutrirli e a proteggerli. Che ci sia stato un scontro, favorevole ad Enea, o che sia stata stipulata un’alleanza, neanche Livio è certo. A lui seguirono altri sei re prima dell’avvento della repubblica……ma questa è un’altra storia. Le due popolazioni, i Troiani e i Latini, ormai fuse in un unica tribù, persero re Latino e di conseguenza Enea prese il suo posto. These cookies do not store any personal information. Lavinio era ormai diventata una città ricca, potente e sovrappopolata. Ad esempio, a differenza della leggenda raccontata dallo storico latino, la Storia ci dice che agli inizi Roma fu più volte dominata da popolazioni straniere come i Sabini e gli Etruschi. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. Enea, una volta sbarcato con la sua flotta di esuli troiani, ebbe subito a confrontarsi con le popolazioni locali. Anche Alba Longa, come Lavinio, divenne una città ricca, e potente.