Il Giro dei 5 rifugi delle Dolomiti di Fanes e D’Ampezzo è un grande classico della Mountain Bike nelle Dolomiti Patrimonio Unesco. Crea il tuo sito web unico con modelli personalizzabili. Cime dolomitiche, vallate alpine, boschi di conifere e salite da veri scalatori sono il succo di questo percorso dedicato a bikers esperti e tecnicamente dotati. ), rifugio 3A ( 2960 mt. ) ... Undici anelli nelle Dolomiti Undici itinerari circolari attorno alle montagne più belle del mondo: le Dolomiti! Raggiungiamo in fretta quota 2000m su un ampio altopiano che ci condurrà verso il rifugio Utia Sennes. Parcheggiamo nell’ampio piazzale che troviamo ad inizio paese e seguiamo la strada asfaltata nella Val dai Tamersc per circa una decina di chilometri fino a raggiungere il rifugio Pederü a quota 1550m con pendenze del tutto tranquille. Letteralmente, Un nome e un programma. Io ho rispolverato la mia Canyon Spectral per l’occasione. ), rifugio Claudio e Bruno ( 2710 mt. Affrontiamo qui la salita più difficile della giornata, una rampa di circa due chilometri oltre il 20%. Il tratto verso il rifugio Fodara Vedla (2000m) si stende in leggera discesa mentre ci inoltriamo di nuovo in mezzo ai boschi. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. 7 km con tratti in pendenza oltre il 15% ci accompagnano fino al Rifugio Fanes (2061m) e al Passo di Limo (2170m), dove ci godiamo la vista del piccolo lago alpino incastonato sotto le cime del Col Bechei. Lasciato il rifugio Pederü proseguiamo sulla destra e subito la prima e dura salita. L' escursione chiamata Giro dei 5 rifugi o Giro dei rifugi alti in val Formazza tocca il rifugio Mores ( 2505 mt. Continuando a destra invece  raggiungeremo il Col de Locia che riporta verso San Cassiano (vedi il percorso). nel cuore del Parco Naturale Fanes Sennes Braies, tra Veneto ed Alto Adige. ), rifugio Somma ( 2464 mt. La salita in questo tratto è completamente asfaltata, ma non fatevi ingolosire troppo. e il rifugio Città di Busto ( 2480 mt. Copyright © 2020 - Stefano De Marchi - All rights reserved   |   Disclaimer   |   Credits. Un itinerario che si snoda tra il Parco Naturale Fanes Sennes Braies e il Parco Naturale delle Dolomiti D’Ampezzo, a cavallo tra Alto Adige e Veneto. Il giro dei cinque rifugi. Questo primo tratto di salita offre davvero molte varianti, anche sterrate lungo il torrente Tamersc di color azzurro turchese e boschi di un verde quasi fiabesco. Noi consigliamo assolutamente di affrontarlo con una MTB All Mountain per godersi appieno tutta la pedalata sia essa in salita o discesa, anche se il fondo è costantemente in buono stato. Mi spiace distruggere un “mito” ma qui ho spinto la bici senza vergognarmene troppo. Letteralmente, “The Greatest Trail of The World”. lontano 1995. Raggiunta la confluenza con la Val di Fiames si riprende a salire. Uno Siamo nei pressi di Fiames, nelle vicinanze di Cortina d’Ampezzo. Raggiunto il rifugio la picchiata che ci riporterà verso il Pederü mette davvero a dura prova i dischi dei freni tanto per le pendenze quanto per il fondo davvero smosso. Se hai provato questo itinerario e ne sei rimasto soddisfatto, se ritieni utili le informazioni messe a disposizione, allora considera l’ipotesi di fare una piccola donazione: sarebbe molto più di un aiuto, sarebbe una forma di riconoscenza attiva e concreta per il lavoro svolto e le spese sostenute. Una pedalata tra le cime delle Dolomiti con panorami indimenticabili. il Giro dei 5 Rifugi nei parchi di Fanes e delle Dolomiti D'Ampezzo. Un itinerario che incrocerà spesso L’Alta Via delle Dolomiti 1 , un fantastico e famosissimo Trekking lungo le principali cime dolomitiche. Prima di affrontare il Giro dei 5 rifugi consigliamo altresì di informarsi sempre sulle condizioni meteorologiche e la percorribilità dei sentieri. Una breve rampa ci porta nei pressi del Parcheggio S. Uberto, nei pressi dei ruderi dell’omonimo castello. Giro dei rifugi (Vallesinella-Casinei-Tuckett-Brentei) Famoso itinerario ad anello, che permette di raggiungere e conoscere i più famosi rifugi delle Dolomiti di Brenta - Casinei, Tuckett e Brentei.Vista spettacolare sul maestoso "Crozzon di Brenta". Pensavamo le sorprese fossero finite ma le continue curve nel bosco, il colore turchese del torrente e le cime infuocate dal tramonto ci regalano ancora delle emozioni davvero indimenticabili. Così l’americana Mountain Bike Action, una delle riviste più autorevoli del settore, descriveva questo itinerario nel lontano 1995. Da qui attraversiamo ampi prati adibiti a pascolo, un ambiente che ci rapisce e di colpa cancella la fatica della salita appena fatta. Le pendenze per i prossimi 6 km difficilmente scenderanno sotto il 15%, tranne un breve tratto pianeggiante che ci evita fortunatamente  il desiderio di passare a un e-bike. Noi decidiamo di seguire la strada principale per non affaticarci subito e goderci questo spettacolo poi nella discesa al ritorno. dei percorsi più belli del mondo, forse addirittura il più bello di tutti. Merita assolutamente una piccola deviazione per godersi dall’alto  la Gola di Fanes, una forra profondissima davvero impressionante. Cima Grappa - Strada Moschina e delle Penise, San Giovanni ai Colli Alti - Trail 100/95, Villa Pisani e l'anello fluviale di Padova, Monte Civillina - Sentiero del Sentinello, Vipavska Dolina - Kras (Gorizia > Trieste), Nationalpark Bike Marathon 2013 - Scuol (SUI), Salzkammergut Trophy 2012 - Bag Goisern [AUT], Birkebeinerrittet 2012 - Lillehammer [NOR], Transcivetta: la traversata del Civetta in mountain bike, Salzkammergut Trophy 2011 - Bad Goisern (AUT), National Park Bike Marathon 2011 - Scuol [SUI], Piani Eterni - Dall'Inferno al Paradiso e ritorno. ).Stupendi i panorami di questa camminata a quasi 3000 metri di quota che percorre tutta la val Formazza…. Così l’americana Mountain Bike Action, una Raggiunto il Rifugio Sennes (2135m)  una meritata birra prima di goderci il rientro verso San Vigilio. Uno dei percorsi più belli del mondo, forse addirittura il più bello di tutti. Periodo migliore per godersi questa pedalata é sicuramente la tarda primavera e soprattutto la fine dell’estate e le prime settimane di autunno, quando il grande flusso turistico è passato ed i montagna torna il grande silenzio che la caratterizza. Difficile non godere del panorama sulla Val  dai Tameresc, ma meglio fermarsi per evitare di assaggiare il fondo del sentiero. Lasciata Malga Ra Stua ecco la Val Salata. Decidiamo di iniziare e concludere la nostra pedalata da San Vigilio di Marebbe (1285m) in Alta Badia. Dopo qualche centinaio di metri abbandoniamo a sinistra il sentiero principale per inoltrarci in discesa per circa 8 km lungo la strada forestale della Val di Fanes. la Valle di Anterselva e il Passo Stalle in Alto Adige-Südtirol, L’Altopiano di Brentonico sul Monte Baldo. La strada sale in mezzo al bosco, tra piccole cascate e ruderi di postazioni militari della Grande Guerra fino a raggiungere malga Ra Stua (1695m). Undici percorsi - otto su fondo misto, due su strada ed uno su sterrato. Raggiunto dopo una infinita serie di tornanti  il Pederü decidiamo di goderci la discesa per San Vigilio percorrendo i single track lungo il torrente. É sufficiente girarsi per godere dello spettacolare panorama che avevamo alle spalle: la Croda Rossa d’Ampezzo e il Monte Cristallo ci regalano una vista davvero unica. “The Greatest Trail of The World”. delle riviste più autorevoli del settore, descriveva questo itinerario nel