Carlo II d'Asburgo, nel fare testamento, aveva adottato proprio l'unica soluzione rigettata unanimemente da tutti gli altri regnanti, seppur vincolata alla rigida, formale e sostanziale separazione delle relative corone: lasciare indivisa la propria eredità nelle mani di un solo soggetto, in questo influenzato dalla moglie Maria Anna del Palatinato-Neuburg e dai consigli degli inviati papali. Nel 1704 il Tercio fu definitivamente sostituito dallo schieramento francese basato su brigate, battaglioni e reggimenti; fu introdotta un'unica uniforme, standardizzato l'armamento con l'adozione del fucile con baionetta e istituito un corpo di artiglieria separato dalle truppe di linea. Tuttavia, ripresasi dalla sconfitta nella guerra di successione spagnola, la Spagna di Filippo V, guidata dal governo del cardinale Giulio Alberoni, occupò la Sardegna e la Sicilia, scatenando così la guerra della Quadruplice Alleanza (1717) che vide Inghilterra, Francia, Austria e Paesi Bassi avversarie della Spagna e si concluse tre anni dopo con la sconfitta spagnola. Date le esigenze della guerra la prima preoccupazione del re fu l'aumento degli effettivi che si attuò ricorrendo all'arruolamento di truppe mercenarie straniere e alla coscrizione di 1 uomo ogni 15. Filippo V di Borbone (Versailles, 19 dicembre 1683 – Madrid, 9 luglio 1746) è stato il primo re di Spagna della dinastia dei Borbone. 162–166. Fulcro di tale politica furono i Decreti di Nueva Planta emanati nel 1707 ed emendati ancora nel 1716 che abolivano il Regno di Aragona e di Regno di Valencia, il Regno di Maiorca e la Contea di Barcellona, le fonti giuridiche locali e le assemblee consultive locali, le Cortes. A causa, tuttavia, del mancato aiuto da parte austriaca la sola conseguenza di questo breve conflitto fu il riavvicinamento della Spagna alla Francia il cui grande artefice fu José Patiño Rosales mentre per converso l'Inghilterra rinnovava gli accordi con l'Austria. Filippo V beneficiò spesso il corsaro nelle sue incursioni commerciali e corsare: concesse un ordine reale dato al Palazzo Reale di El Pardo a Madrid nel settembre del 1714, in cui lo nominava capitano di una nave commerciale diretta a Caracas. Il 1º novembre 1700 moriva il re di Spagna Carlo II, che era prozio di Filippo in quanto fratello di sua nonna. Infine venne curato l'addestramento degli ufficiali con l'istituzione di diverse scuole e accademie militari tra cui quella di Toledo tuttora esistente. Line: 68 La parte francese controbatteva sulla invalidità di tale ultima disposizione poiché la dote di tale matrimonio non era mai stata pagata. - Figlia (Parma 1692 - Madrid 1766) del principe Odoardo Farnese e di Dorotea Sofia di Neuberg, sposò nel 1714 Filippo V re di Spagna. Infine, nel 1713, furono cambiate le norme successorie attraverso l'introduzione della Legge salica per impedire che dinastie straniere attraverso un'ascendenza femminile potessero ottenere il Trono, sebbene Filippo V avesse ottenuto la corona proprio per via di una discendenza femminile dal ramo degli Asburgo di Spagna. Maria Luisa (1662 - 1689) Filippo (1664 - 1666) Anna Maria (1669 - 1728) Alessandro (1673 - 1676) Filippo (1674 - 1723) Filippo V re di Spagna. 1701, il suo avvento al trono diede origine alla … La parola fine alla guerra di successione spagnola tuttavia fu posta solo quando anche l'Austria sottoscrisse il trattato di pace con la Francia: ciò avvenne il 6 marzo 1714 nella città di Rastadt. Verso il termine del suo regno, gli spagnoli difesero con successo i territori dei Caraibi dall'invasione britannica nella guerra di Jenkins Ear. Tali alleanze videro nuovamente il ritorno della Spagna, come alleata della Francia, nelle guerre europee del tempo: Filippo V morì nel 1746, e gli succedette il figlio di primo letto Ferdinando VI. Poiché il designato Filippo d'Angiò, sostenuto dal re di Francia, non avrebbe mai rinunciato ai benefici testamentari di cui era stato gratificato da Carlo II, si giunse al ricorso alle armi. Luigi XIV non riteneva valida questa rinuncia e appoggiava, per questa ragione, le pretese del figlio, il Delfino di Francia Luigi, e dei figli di costui, Luigi e Filippo (quest'ultimo fu appunto la figura designata dal testamento di Carlo II). Durante il suo regno la Spagna cominciò a risollevarsi dal ristagno in cui era caduta sotto gli Asburgo. Filippo V aveva ereditato da Carlo II d'Asburgo una Spagna in forte ritardo economico; ritardo dovuto principalmente a un inefficiente sistema fiscale, alla maggiore debolezza del sistema commerciale e produttivo rispetto agli altri paesi europei e al contrabbando. Era il secondo figlio di Luigi, il Gran Delfino e di Anna Maria di Baviera. Principale esponente della politica estera spagnola tra il 1714 e il 1720 fu il segretario di Stato Giulio Alberoni; il quale, nativo del Ducato di Parma e Piacenza, dopo aver intrapreso una fortunata carriera nel clero, era divenuto, negoziando per conto del Duca, dapprima il fiduciario del generale francese Luigi Giuseppe di Borbone-Vendôme, poi del Re, del quale, con l'aiuto di Marie Anne de La Trémoille, Camarera Mayor della defunta regina Maria Luisa di Savoia, prima moglie di Filippo V, aveva combinato il matrimonio con Elisabetta Farnese. Alla stesura del trattato, concluso nel Aranjuez il 1º maggio del 1745, parteciparono: Sebastián de la Cuadra a nome di Filippo V di Spagna, Luis Baureal Guerapin Guido, a nome del re Luigi XV di Francia, Reggio e Stefano Gravina, per conto di Carlo VII di Napoli e Girolamo Grimaldi su incarico della Repubblica di Genova. Verso il termine del suo regno, gli spagnoli difesero con successo i territori dei Caraibi dall'invasione britannica nella guerra di Jenkins Ear. L'egemonia spagnola, che già lungo tutto il '600 era calata a motivo della crescente rivalità olandese e inglese (soprattutto nell'ambito del commercio con le Americhe), subì in questa guerra un ulteriore indebolimento. La parte francese controbatteva sulla invalidità di tale ultima disposizione poiché la dote di tale matrimonio non era mai stata pagata. Anche il governo centrale fu riformato: furono soppressi il Supremo Consiglio della Corona d'Aragona, il Consiglio d'Italia e il Consiglio delle Fiandre, mentre nacquero i Dipartimenti di Stato, antesignani degli attuali ministeri, composti da funzionari nominati dalla corona e coordinati nella persona del Segretario di Stato. Documentos sobre Amaro Rodríguez Felipe (1678-1747), Amaro Pargo: documentos de una vida, I. Héroe y forajido, La evolución de una fortuna indiana: D. Amaro Rodríguez Felipe (Amaro Pargo), Siracusa in età spagnola: la guerra di successione e l'ultimo Asburgo, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Filippo_V_di_Spagna&oldid=115627875, Cavalieri dell'Ordine dello Spirito Santo, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Filippo V di Borbone (Versailles, 19 dicembre 1683 – Madrid, 9 luglio 1746) è stato il primo re di Spagna della dinastia dei Borbone. D'azzurro a tre gigli d'oro al lambello d'argento. Per questo si alleò all'Austria di Carlo VI, e alle due potenze si aggiunse poi anche la Russia. Line: 208 Carlo II d'Asburgo, nel fare testamento, aveva adottato proprio l'unica soluzione rigettata unanimemente da tutti gli altri regnanti, seppur vincolata alla rigida, formale e sostanziale separazione delle relative corone: lasciare indivisa la propria eredità nelle mani di un solo soggetto, in questo influenzato dalla moglie Maria Anna del Palatinato-Neuburg e dai consigli degli inviati papali. Function: require_once, Message: Undefined variable: user_membership, File: /home/ah0ejbmyowku/public_html/application/views/user/popup_modal.php - Nacque il 15 marzo 1720, secondogenito di Filippo V re di Spagna e di Elisabetta Farnese, seconda moglie del sovrano. Prostrato per la sconfitta Filippo V abdicò in favore di Luigi di Spagna, suo primogenito, ma fu costretto a tornare sul trono pochi mesi dopo in seguito alla morte del figlio per vaiolo. Primo monarca spagnolo della dinastia di Borbone. La marina militare spagnola fu sconfitta a Capo Passero e la Francia mobilitò un esercito sui Pirenei; Elisabetta Farnese e Filippo V allora, timorosi di subire ulteriori perdite territoriali, accettarono un accordo di compromesso che, previo l'obbligo di licenziare Alberoni, riconosceva al principe Carlo la qualifica di erede del Granducato di Toscana e del Ducato di Parma, ma la Spagna avrebbe dovuto riconsegnare ai piemontesi la Sardegna e agli austriaci la Sicilia. Function: _error_handler, File: /home/ah0ejbmyowku/public_html/application/views/user/popup_harry_book.php L' Infante di Spagna Filippo I di Borbone (Filippo I di Parma) (Madrid, 15 marzo 1720) è stato il secondo Duca di Parma e Piacenza della dinastia Borbone, il primo del ramo Borbone-Parma di cui fu capostipite. Numerose cure furono dedicate ai rapporti commerciali con l'impero d'oltremare, per quanto l'istituzione di società per azioni con lo scopo di finanziare i commerci con le Indie sul modello della Compagnia delle Indie Inglese e Olandese fu piuttosto fallimentare, così come fallì il tentativo di ridurre il contrabbando, incentivato dal Trattato di Utrecht, che concedeva all'Inghilterra il diritto del vascello di permesso e il monopolio dell'Asiento. Il 1º novembre 1700 moriva il re di Spagna Carlo II, che era prozio di Filippo in quanto fratello di sua nonna. Le monete delle due Sicilie: Coniate nella zecca di Napoli, The coin of the Two Sicilies, Mint of Naples coins, Real Collegiata della Santissima Trinità della Granja de San Ildefonso, Palazzo Reale di La Granja di San Ildefonso, Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (ramo spagnolo), Gran Maestro dell'Ordine Militare di Santa Maria di Montesa, Gran Maestro dell'Ordine Militare di Alcántara, Gran Maestro dell'Ordine Militare di Calatrava, Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo, El corsario de Dios. Filippo aveva i maggiori diritti poiché sia la bisnonna che la nonna erano più anziane rispetto a quelle dell'arciduca Carlo d'Austria. - Primo monarca spagnolo della dinastia di Borbone. Le monete delle due Sicilie: Coniate nella zecca di Napoli, The coin of the Two Sicilies, Mint of Naples coins, Real Collegiata della Santissima Trinità della Granja de San Ildefonso, Palazzo Reale di La Granja di San Ildefonso, Gran Maestro e Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (ramo spagnolo), Gran Maestro dell'Ordine Militare di Santa Maria di Montesa, Gran Maestro dell'Ordine Militare di Alcántara, Gran Maestro dell'Ordine Militare di Calatrava, Cavaliere dell'Ordine dello Spirito Santo, El corsario de Dios. Da allora F. lasciò che della politica si occupassero la regina e i ministri (l'Alberoni fino al 1720) e per pochi mesi abbandonò anche il trono, abdicando nel genn. Se egli avesse rifiutato, la corona spagnola sarebbe andata a suo fratello minore Carlo, duca di Berry o all'arciduca Carlo d'Austria. Il regno di Filippo V segnò la svolta rispetto al rapporto tra Madrid e il resto delle provincie spagnole. Ritornato sul trono, Filippo V firmò, nel 1725, un trattato di pace con Carlo VI d'Austria in modo da chiudere le pendenze rimaste con l'Austria e concentrarsi sul conflitto latente con la Gran Bretagna; conflitto divenuto poi reale con la Guerra anglo-spagnola (1727-1729). Function: _error_handler, File: /home/ah0ejbmyowku/public_html/application/views/page/index.php 1701, il suo avvento al trono diede origine alla lunga guerra di successione di Spagna durante la quale il suo rivale Carlo d'Austria riuscì a farsi proclamare re a Madrid (1706), ma che si chiuse con la vittoria definitiva di F. (paci di Utrecht e di Rastatt del 1713-14), costretto tuttavia a rinunciare a tutti i dominî europei della corona spagnola (in Italia e Fiandre). I Patti di famiglia furono una serie di accordi di cooperazione stipulati in momenti diversi del XVIII secolo tra le monarchie di Spagna e Francia. Filippo V di Borbone (Versailles, 19 dicembre 1683 – Madrid, 9 luglio 1746) è stato il primo re di Spagna della dinastia dei Borbone. Line: 315 Principale esponente della politica estera spagnola tra il 1714 e il 1720 fu il segretario di Stato Giulio Alberoni; il quale, nativo del Ducato di Parma e Piacenza, dopo aver intrapreso una fortunata carriera nel clero, era divenuto, negoziando per conto del Duca, dapprima il fiduciario del generale francese Luigi Giuseppe di Borbone-Vendôme, poi del Re, del quale, con l'aiuto di Marie Anne de La Trémoille, Camarera Mayor della defunta regina Maria Luisa di Savoia, prima moglie di Filippo V, aveva combinato il matrimonio con Elisabetta Farnese. Anche la Marina militare spagnola ricevette numerose cure grazie all'opera del ministro Ensenada: furono istituiti i cantieri navali di Cadice e di El Ferrol e adottato l'uso di moderne navi di linea e di fregate. Infatti, data la mancanza di insegnanti competenti, l'istruzione rimase nelle mani degli ordini religiosi specialmente in quelle dei Gesuiti e dei Domenicani anche se nacquero istituti come il "Collegio delle miniere" per formare i tecnici minerari attraverso anche l'uso di borse di studio mentre in tutte le università furono aumentate le cattedre delle materie scientifiche. Filippo V di Borbone (Versailles, 19 dicembre 1683 – Madrid, 9 luglio 1746) è stato il primo re di Spagna della dinastia dei Borbone. Function: _error_handler, Message: Invalid argument supplied for foreach(), File: /home/ah0ejbmyowku/public_html/application/views/user/popup_modal.php Ma ciò provocò una reazione che condusse alla alleanza fra Inghilterra, Francia, Paesi Bassi e Prussia. Fulcro di tale politica furono i Decreti di Nueva Planta emanati nel 1707 ed emendati ancora nel 1716 che abolivano il Regno di Aragona e di Regno di Valencia, il Regno di Maiorca e la Contea di Barcellona, le fonti giuridiche locali e le assemblee consultive locali, le Cortes. La Guerra di successione spagnola, come fu chiamato il conflitto, iniziò con la grande alleanza dell'Aja del 7 settembre 1701, con la quale l'Inghilterra, i Paesi Bassi e l'Austria si impegnavano a impedire che le volontà testamentarie del defunto re di Spagna' trovassero definitiva attuazione: sarebbe stato infatti molto difficile fronteggiare un'unica sovranità borbonica da entrambe le parti dei Pirenei. Filippo V re di Spagna. In questo ambito sorsero importanti figure della storia navale spagnola, tra cui spiccava il corsaro Amaro Pargo. Anche la Marina militare spagnola ricevette numerose cure grazie all'opera del ministro Ensenada: furono istituiti i cantieri navali di Cadice e di El Ferrol e adottato l'uso di moderne navi di linea e di fregate. La Sicilia e una parte del milanese andò ai Savoia. Se infatti gli Asburgo in genere avevano rispettato le autonomie locali e le fonti giuridiche locali, i Fueros, Filippo V impose una politica fortemente centralistica. [1] Intercesse inoltre nella liberazione di Amaro durante la sua detenzione dalla Casa de Contratación di Cadice[2][3] e lo autorizzò a costruire una nave diretta a Campeche, armata come una nave corsara.[2]. Il regno di Filippo V segnò la svolta rispetto al rapporto tra Madrid e il resto delle provincie spagnole. Filippo V beneficiò spesso il corsaro nelle sue incursioni commerciali e corsare: concesse un ordine reale dato al Palazzo Reale di El Pardo a Madrid nel settembre del 1714, in cui lo nominava capitano di una nave commerciale diretta a Caracas. Successivamente Filippo si adoperò per aiutare la dinastia borbonica a riconquistare territori durante la guerra di successione polacca e la guerra di successione austriaca, con la riconquista di Napoli e della Sicilia dall'Austria, e di Orano dagli ottomani. Al posto dei detti regni i decreti istituivano un pari numero di Provincie, governate da un Capitano generale e da un'udienza, responsabili verso il governo della gestione economica e amministrativa; furono, inoltre, istituiti i Comuni e la figura del Sindaco. Ad avanzare pretese non del tutto illegittime sul trono di Spagna c'erano poi l'imperatore Leopoldo I, cognato di Carlo II e rappresentante del ramo austriaco degli Asburgo, e il principe elettore di Baviera. Il 2 novembre 1701 sposò Maria Luisa di Savoia, dalla quale ebbe quattro figli: Sposò in seconde nozze, il 24 dicembre 1714, Elisabetta Farnese, dalla quale ebbe sette figli: Il trono contestato e la guerra di successione. In questo ambito sorsero importanti figure della storia navale spagnola, tra cui spiccava il corsaro Amaro Pargo. – Nome di uno stato dell’Europa occid., comprendente la maggior parte della Penisola Iberica, usato in alcune locuzioni che fanno parte del lessico comune o del linguaggio tecnico o commerciale, tra cui: a. Bianco di Spagna, una delle denominazioni... Isabèlla (o Elisabètta) Farnese regina di Spagna. La guerra si sviluppò con alterne vicende fino al 1713, quando, dopo lunghe e laboriose trattative protrattesi per circa un anno, il 13 luglio fu firmato il trattato di pace di Utrecht tra la Francia, da una parte, e l'Inghilterra, il Portogallo, la Prussia, i Paesi Bassi e la Savoia, dall'altra. Filippo V (re di Spagna) re di Spagna (Versailles 1683-Madrid 1746). FILIPPO di Borbone, duca di Parma, Piacenza e Guastalla. Ciencia heroyca, reducida a las leyes heráldicas del blasón, Madrid: J. Ibarra, (Madrid: Bitácora, 1992). Duca d'Angiò, cadetto dei Borbone di Francia, primo re di Spagna della dinastia dei Borbone, divenne re nel 1700 per il testamento di Carlo II, ma solo dopo la guerra di Successione poté regnare (paci di Utrecht, 1713, e di Rastatt, 1714). Line: 479 Ritornato sul trono, Filippo V firmò, nel 1725, un trattato di pace con Carlo VI d'Austria in modo da chiudere le pendenze rimaste con l'Austria e concentrarsi sul conflitto latente con la Gran Bretagna; conflitto divenuto poi reale con la Guerra anglo-spagnola (1727-1729). L'egemonia spagnola, che già lungo tutto il '600 era calata a motivo della crescente rivalità olandese e inglese (soprattutto nell'ambito del commercio con le Americhe), subì in questa guerra un ulteriore indebolimento. Infatti, data la mancanza di insegnanti competenti, l'istruzione rimase nelle mani degli ordini religiosi specialmente in quelle dei Gesuiti e dei Domenicani anche se nacquero istituti come il "Collegio delle miniere" per formare i tecnici minerari attraverso anche l'uso di borse di studio mentre in tutte le università furono aumentate le cattedre delle materie scientifiche. La sconfitta fu un grave colpo per il Re, che piombò in una forte crisi depressiva e, conscio di non potere governare in una condizione così compromessa[5] abdicò il 10 gennaio del 1724 in favore del figlio Luigi I che, tuttavia, regnò per sette mesi soltanto prima di morire di vaiolo. Lo stesso sistema fiscale fu riorganizzato seguendo il modello francese basato sulla figura dell'intendente: un funzionario dipendente e stipendiato dallo Stato affinché riscuotesse le tasse di un determinato distretto. Filippo aveva i maggiori diritti poiché sia la bisnonna che la nonna erano più anziane rispetto a quelle dell'arciduca Carlo d'Austria. Date le esigenze della guerra la prima preoccupazione del re fu l'aumento degli effettivi che si attuò ricorrendo all'arruolamento di truppe mercenarie straniere e alla coscrizione di 1 uomo ogni 15. Impossibilitata a reagire, l'Austria chiese aiuto alla Gran Bretagna, alla Francia e ai Paesi Bassi, ma queste potenze, preoccupate per via dell'espansione austriaca durante la Guerra di Successione e della vittoria di Eugenio di Savoia nella Battaglia di Petervaradino, non intervennero ma posero una proposta di compromesso a tutto vantaggio della Spagna[4] che avrebbe riottenuto Napoli e la Sicilia, mentre la Sardegna avrebbe compensato i Piemontesi, ed oltre a ciò il principe Carlo sarebbe stato qualificato come erede dei Farnese e dei Medici.