La distorsione del piede è estremamente diffusa, seconda solo alla lombalgia. Esistono due manovre, positive se evocano dolore: nel test di spremitura la mano dell’esaminatore afferra il terzo medio della gamba e la comprime, nel test della rotazione esterna invece la mano dell’esaminatore viene appoggiata sul versante laterale del terzo prossimale della gamba stabilizzandola, e con l’altra mano si afferra il bordo mediale dell’avampiede e lo si ruota all’esterno. Oltre a raccontare come è avvenuto l’infortunio, durante l’anamnesi indagheremo la presenza di eventuali movimenti che alleviano o peggiorano il dolore; chiederemo se c’è stato un gonfiore immediato subito dopo la distorsione e se presente un deficit di sensibilità (ad es. Di queste, più di un terzo sono correlate all’attività sportiva (Waterman et al., 2010). E = Education, L = Load caduta sul margine esterno del piede dopo un salto) allora il peso viene applicato e scaricato sul compartimento esterno, che è fisiologicamente meno resistente e quindi più soggetto a essere danneggiato. In ambito muscoloscheletrico, il termine distorsione definisce principalmente un infortunio legamentoso causato da una forza anormale o eccessiva applicata ad un’articolazione, senza dislocazione o frattura. Diagnosi, trattamento e prevenzione della distorsione della caviglia – Progettoasco.it, N.9 Dicembre 201. – P.Iva:  13152991009 – REA: 1427642, Disturbi dissociativi: perdita della connessione mnesica e percettiva. Un meccanismo meno frequente, invece, avviene nel momento in cui la caviglia esegue un’eccessiva eversione, ponendo sotto stress e in eccessivo allungamento il compartimento legamentoso mediale, formato da 4 fasci che costituiscono il legamento deltoideo. Originano dal malleolo peroneale e si portano all’astragalo e/o al calcagno, il loro scopo è quello di limitare la supinazione e la rotazione interna dell’astragalo. L’articolazione tibio-tarsica è un punto in cui convergono molteplici sollecitazioni. Inizialmente veniva preferita l’immobilizzazione precoce dell’articolazione, limitando al massimo i movimenti. Fattori più sicuri sono da ricercare in episodi distorsivi precedenti, limitazione articolare, scarsa tonicità muscolare. Contusione o frattura? C = Compression Risulta opportuno seguire un programma di mantenimento anche a fine ciclo riabilitativo per evitare di andare incontro a futuri episodi di distorsione. Sono rinforzate da capsule fibrose, dai legamenti omonimi dorsale e plantare e dai legamenti cuneometatarsali interossei. ... Distorsione e piede gonfio In ultima battuta è possibile ricorrere alla scintigrafia ossea qualora si sospettasse una lesione della pinza che non provoca diastasi ben visibile alla RX e con RM dubbia. Su streamed trovi il corso di David Nolan, docente alla Northeastern University e uno dei massimi esperti per quanto riguarda le patologie muscoloscheletriche dell'arto inferiore. 3) Inabilità di caricare il piede subito dopo il trauma o l’incapacità di fare 4 passi quando lo chiediamo al paziente in studio. Rispondi Salva. Più frequenti sono la persistenza del dolore, l’edema e la sensazione di incertezza, a volte anche a distanza di anni dal trauma. Le articolazioni del piede si dividono in: L’articolazione talo-crurale è un ginglimo angolare che unisce tibia e fibula, a formare il mortaio tibiofibulare, con la troclea del talo. Esiste inoltre la radiografia dinamica, utilizzata per confermare un’instabilità meccanica in una distorsione recidivante, nella quale si cercherà quale segno di instabilità la diastasi dei capi articolari. E = Exercise. In caso di lesione dubbia alla RX e impossibilità di poter effettuare una RM è possibile poter utilizzare la TC. Le lesioni complesse della Lisfranc variano ampiamente in gravità dalla distorsione alla lussazione di una o più articolazioni tarso-metatarsiche con o senza fratture. Si passa poi alla valutazione funzionale chiedendo al paziente di assumere la stazione eretta e di mantenere il peso sui due piedi: se tollerato, si invita a compiere qualche passo. I numeri sono senza dubbio sottostimati in quanto molte distorsioni rimangono senza valutazione o trattamento poiché le persone non le ritengono un motivo così importante da giustificare la ricerca di cure sanitarie. La gravità della distorsione determina l’importanza delle lesioni nervose. Successivamente, il protocollo P.R.I.C.E. Nel momento in cui un legamento viene allungato eccessivamente o si rompe, raramente riesce a tornare ad una situazione ottimale. 1 decennio fa. Successivamente, verranno eseguiti i test specifici per il compartimento laterale, mediale o per la sindesmosi, a seconda dell’ipotesi diagnostica. Esiti cicatriziali intraarticolari (sinovite nel comp. Esiste inoltre la sindesmosi tibio-peroneale, composta da una serie di strutture legamentose che permettono di accostare tibia e perone così da formare il giusto spazio per accogliere l’astragalo (la pinza malleolare). 3) Impossibilità di caricare la caviglia subito dopo il trauma o l’incapacità di fare 4 passi quando lo chiediamo al paziente in studio. Dolore significativo alla palpazione dei malleoli e/o allo scafoide e alla base del V metatarso; Incapacità di mantenere la stazione eretta in carico o di compiere 4 passi. Questa evoluzione è tanto più lenta quanto è più grave il danno. La riabilitazione della distorsione del piede inizia subito dopo la fase acuta e ha lo scopo di recuperare l’articolarità, di rinforzare la muscolatura tramite esercizi isometrici e isotonici assistiti e di scongiurarne l’ipotrofia muscolare. Insieme sono responsabili dei movimenti di prono-supinazione e di piccoli scivolamenti interossei. In caso di distorsione moderata, in assenza di frattura e di rottura totale capsulo-ligamentosa, una infiammazione e/o un ematoma rischiano di installarsi attorno dentro uno dei nervi periferici del piede. ... qualcosa che usciva dal terreno mi è entrato sotto la pianta del piede, forse un ramo o una pietra provocandomi dolore. Essi sono il legamento peroneo-astragalico anteriore, il più debole, che si oppone alla supinazione e alla traslazione dell’astragalo sulla tibia; il legamento peroneo-astragalico posteriore, teso quando il piede è dorsiflesso e si oppone alla traslazione posteriore ed è il più resistente; e il legamento peroneo-calcaneale che stabilizza le articolazioni tibio-tarsica e talo-calcaneale. 3 risposte. Osserviamo già il paziente mentre entra nel nostro studio: riesce a deambulare autonomamente (in particolare riesce a fare almeno 4 passi)? ho tirato un calcio ad un moldavo sullosso del bacino.. credo di essermi fraturato il piede sul collo possibile? Questa informazione, unita all’assenza di dolore alla palpazione di specifici reperi ossei, ci servirà per escludere la necessità di eseguire RX secondo le Ottawa Ankle Rules. Frattura piede o distorsione? Find out more about how we use your information in our Privacy Policy and Cookie Policy. Di rado è necessaria una tomografia computerizzata (TC) o una risonanza magnetica per immagini (RMI). Questa non può essere maggiore perché la tibia provoca un impedimento meccanico al piede in flessione eccessiva, e questo serve per proteggere le strutture legamentose anteriori e posteriori; ciò spiega anche il perché dell’interessamento dei compartimenti laterali e mediali negli episodi distorsivi. A = Avoid Anti-Inflammatory Le metatarso-falangee sono condiloartrosi che uniscono le teste dei metatarsi alle basi delle falangi prossimali. Questa situazione, infatti, può compromettere la forza e l’integrità degli stabilizzatori (in particolare del compartimento legamentoso) favorendo e facilitando l’insorgenza di una seconda distorsione (Beynnon et al., 2001). Il paziente che si presenta in studio solitamente riesce a spiegare bene il meccanismo lesionale, indicando la modalità di distorsione (ad es. ps il moldavo l'ho steso hahaha. Più rari invece sono le distorsioni del compartimento mediale (5%), dovute a movimenti di pronazione. 2) Dolore alla palpazione lungo il margine posteriore del perone (6 cm distali) o sul malleolo laterale; Tuttavia, riguardo questi ultimi fattori, la letteratura non trova ancora accordo definitivo. Anche i FANS possono essere utili per lo stesso scopo. Dunque terapia manuale, educazione del paziente e carico graduale saranno le chiavi del successo. Frattura del piede e della caviglia. I legamenti del compartimento esterno sono i più importanti perché sono quelli più frequentemente interessati dalle lesioni. Si comincia con una precisa anamnesi allo scopo di comprendere il meccanismo del trauma e ipotizzare le eventuali strutture interessate dal danno. Importanti inoltre sono la percezione del paziente di rumore di lacerazione o di uno schiocco, tipico delle gravi lesioni. L’obiettivo alla base era quello di proteggere il tessuto lesionato, evitando ulteriori stress. Il compartimento interno è costituito dal solo legamento deltoideo che si inserisce superficialmente al calcagno e profondamente all’astragalo. In questo modo, la caviglia si sbilancia lateralmente mentre il piede “rotola” verso l’interno. V = Vascularization Tabella 1. In caso di edema imponente, sarà il caso di rivalutare la caviglia dopo 3-5 giorni dall’applicazione di una fasciatura compressiva, ghiaccio e elevazione dell’arto. È inoltre importante chiedere al paziente se si tratta di un primo episodio oppure no, onde orientarsi su un’instabilità articolare cronica. Oltre alla frattura, per quanto riguarda la diagnosi differenziale sarà opportuno escludere altre condizioni quali: • Impingement To enable Verizon Media and our partners to process your personal data select 'I agree', or select 'Manage settings' for more information and to manage your choices. Verranno inoltre impostati programmi riabilitativi personalizzati al gesto sport specifico a cui il paziente tende a ritornare a fare. Quest’ultima situazione viene anche chiamata distorsione alta, poiché viene interessata principalmente la sindesmosi tibio-fibulare, motivo per cui i tempi di recupero sono maggiori rispetto alle situazioni descritte in precedenza. A questo punto bisogna decidere se indirizzare il paziente a un esame radiografico, in quanto in non tutte le distorsioni è necessario. Quando il piede è a contatto con il suolo infatti, come nella nella marcia, si aggiunge su di essa il peso del corpo. Prestare infine attenzione ad eseguire le manovre specifiche per la valutazione della sindesmosi tibio-peroneale, le quali lesioni sono spesso misconosciute. Successivamente alla fase acuta, verranno valutati gli impairments del paziente, focalizzando l’attenzione sul recupero della forza, della mobilità e della propriocezione. E = Elevation La distorsione del piede deriva dall’applicazione di una forza eccedente i limiti della resistenza tensile delle strutture capsulo-legamentose dell’articolazione. Integrando i reperti obiettivi possiamo quindi fare una stima del danno legamentoso. sta per Optimal Loading, a indicare la necessità di caricare la zona lesionata fin da subito, secondo le caratteristiche individuali del paziente e la presentazione clinica (McGovern, R. P., & Martin, R. L. 2016). La gestione di una distorsione, soprattutto in fase acuta, è cambiata nel corso degli anni. In ordine di probabilità: • Peroneo-Astragalico Anteriore (PAA o ATFL, Anterior Talofibular Ligament) Il fattore di rischio maggiore riconosciuto dalla letteratura è l’aver subito una precedente distorsione. Manipolazioni Vertebrali: Effetti e Controindicazioni. diastasi della pinza malleolare), e che in caso di dubbio diagnostico (grande ematoma, dolore importante) è possibile rimandare l’esame di 4-5 giorni così da aumentarne la sensibilità. L’articolazione talo-crurale permette i movimenti di flesso-estensione e di lateralità (solo in flessione plantare) e svolge una funzione primaria dal punto di vista biomeccanico, con un’ampiezza complessiva di circa 100°. Le distorsioni laterali di caviglia solitamente avvengono a causa di un repentino spostamento del centro di massa della persona, con trasferimento completo del carico su un piede. Per formulare la diagnosi di frattura del piede è solitamente necessario un esame radiografico, tranne nel caso di certe fratture delle dita del piede. Vitrakvi: Scheda Tecnica e Prescrivibilità, Vitrakvi soluzione: Scheda Tecnica e Prescrivibilità, Tecentriq 840: Scheda Tecnica e Prescrivibilità, Remsima 120 – Infliximab: Scheda Tecnica e Prescrivibilità, Ravicti: Scheda Tecnica e Prescrivibilità, Aimovig (erenumab): Scheda Tecnica del Farmaco, Disfunzione diastolica: definizione, classificazione e cause, Essentiale Forte: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. In caso di frattura, questa coinvolge il 2o metatarsiano (vedi figura Frattura della base del 2o osso metatarsale con lussazione tarsometatarsale ). Save my name, email, and site URL in my browser for next time I post a comment. La caviglia è spesso esposta a traumi: distorsione e frattura di Dupuytren. Nei primi giorni subito successivi al trauma si deve: Protect (proteggere), Elevate (elevare), Avoid anti-inflammatory (evitare anti-infiammatori), Compress (comprimere) ed Educate (educare il paziente). Yahoo is part of Verizon Media. Secondo i criteri di Ottawa quest’ultimo va eseguito quando all’esame clinico si ha rilevato: Tuttavia questi criteri, che hanno dimostrato una sensibilità prossima al 100%, non possono essere utilizzati se il paziente non è collaborante (età, alcol, droghe, trauma cranico importante o politrauma il quale dolore copre quello del piede) o in caso di ipoanestesia dell’estremità coinvolta (lesione nervi peroneo e/o tibiale). nella normale deambulazione) e viene applicata una forza improvvisa sul piede stesso mentre è ancora in questa posizione (es. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. • Sindrome del seno del tarso Esiste infine l’opzione chirurgica, che viene riservata però solo in caso di : Distorsioni della caviglia: inquadramento clinico e linee di trattamento – Valerio Sansone – MD Medicinae Doctor Anno XV numero 3Clinica ortopedia – Morlacchi, Mancini – IV Ed. • Peroneo-Astragalico Posteriore (PAP o PTFL, Posterior Talofibular Ligament). laterale “meniscoide”); Sublussazione dei tendini peronieri (cedimento, per distacco del retinacolo); Fratture astragalo/calcagno (dolore residuo); Algodistrofia riflessa localizzata (dopo immobilizzazione prolungata). Una RX alla caviglia è necessaria se c’è dolore nella zona malleolare più una delle seguenti: 1) Dolore alla palpazione lungo il margine posteriore della tibia (6 cm distali) o sul malleolo mediale; Questa si può aprire a causa di sollecitazioni elevate in rotazione esterna del piede, come ad es. © 2000-2021 Torrinomedica s.r.l. Nella distorsione del piede, all’ispezione la caviglia si presenterà gonfia ed ecchimotica in maniera direttamente proporzionale all’entità del trauma subito. parestesie o piede freddo) che potrebbe farci sospettare una compromissione neurovascolare del nervo peroneale. Quando i criteri sono soddisfatti bisogna seguire una radiografia in tre proiezioni: anteroposteriore, laterale, obliqua, e se sono dolenti scafoide e/o V metatarso vanno aggiunte due proiezioni del piede, in ricerca di frattura malleolare. Dopo 3-4 giorni dalla distorsione del piede, se lo permette il dolore, è possibile applicare carico a tolleranza sul piede e ad eseguire i primi esercizi di flesso-estensione. Valutazione del danno legamentoso. Diversi fattori di rischio, sia intrinseci che estrinseci, possono predisporre le persone (e gli atleti) a sviluppare una distorsione di caviglia, la quale, se non correttamente gestita, può facilmente evolvere in un’instabilità cronica di caviglia (CAI, Chronic Ankle Instability). Questo in genere impiega circa 10 gg – 26 settimane a seconda della gravità della lesione. Usare un tutore semirigido per attività sportive; Mantenere un buon tono e trofismo della muscolatura; Eseguire esercizi di proprio-stimolazione; Eseguire sempre un buono stretching e riscaldamento prima dell’esercizio sportivo. nel trauma da sci. Infine si escluderanno lesioni dei nervi tibiale e peroneale ricercando deficit sensitivi e/o motori. Le tarso-metatarsali sono artrodie tra le ossa della fila distale del tarso con le basi delle ossa metatarsali. Secondo alcuni Autori l’incidenza mondiale sarebbe di circa 10.000 persone al giorno, inoltre la maggior parte delle distorsioni sono probabilmente trascurate o autotrattate dal paziente stesso. Alcuni sport inoltre sembrerebbero essere più predisponenti, come il basket, il calcio, il pattinaggio su ghiaccio, così come indossare alcune scarpe o un allenamento e/o uno stretching inadeguato prima dell’attività. Le distorsioni rappresentano uno degli infortuni più frequenti della regione piede-caviglia, in quanto colpiscono circa 710.000 individui ogni giorno nel mondo. Piccin. Le articolazioni intermetatarsiche uniscono le basi delle ossa metatarsali e, insieme a capsula e ai legamenti interossei, permettono piccoli scivolamenti. La sua gestione è molto cambiata nel tempo e, ad oggi, si consiglia di utilizzare un approccio fin da subito attivo, favorendo la mobilizzazione precoce. Trattato di Anatomia Umana – G.Anastasi, S.Zecchi – Edi Ermes. Distorsione della caviglia e terapia manuale, una revisione della letteratura evidence based oriented – Roberto Tommasini. Bisogna quindi sospettare, in tal caso: Dopo la lesione i legamenti vanno incontro ad un fenomeno di ricostituzione che prevede le fasi di formazione dell’ ematoma, infiammazione, proliferazione di fibroblasti, deposito di collagene. Negli ultimi anni, alcuni autori hanno cercato di aggiornare ulteriormente il protocollo di gestione delle lesioni dei tessuti molli, dando vita all’acronimo PEACE & LOVE (Dubois, B., & Esculier, J. F. 2020) per indicare quanto segue: P = Protection Al contrario quando si cammina o si corre su terreni irregolari, o il piede subisce delle oscillazioni che provocano una rotazione della sua posizione in lieve supinazione (come accade ad es. Spesso l’esame obiettivo può essere di difficile esecuzione e valutazione, a causa del dolore e dello stato d’ansia associato, motivo per cui, le manovre atte a individuare eventuali lesioni o lassità legamentose, come il test del cassetto anteriore, il test di supinazione forzata hanno un valore relativo, più rilevante solo negli esiti di una distorsione, piuttosto che in acuto. Esso si oppone alla pronazione e alla rotazione esterna, ed è dotato di una resistenza molto superiore rispetto al compartimento esterno, infatti in caso di distorsione è molto più probabile che ceda l’osso piuttosto che il legamento stesso. I campi obbligatori sono contrassegnati *. Le complicanze della distorsione del piede sono piuttosto rare. Vuoi approfondire? laterale o mediale, cioè con movimento in inversione o eversione).