3 Esse dicevano tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall'ingresso del sepolcro?». Opzioni per il download delle pubblicazioni 11 Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Secondo le consuetudini romane i cadaveri dei giustiziati erano lasciati decomporre sulla croce alla mercé degli animali - e poi sepolti senza cerimonie pubbliche e in una fossa comune[Nota 1] - come deterrente per chi osava sfidare Roma; non vi è neppure una prova documentale di un'eccezione da parte di un governatore romano[Nota 2] e tantomeno Ponzio Pilato, noto per la sua fermezza e crudeltà. Nicodemo acquista una mistura di mirra e aloe. La pittura del Rinascimento offre numerosi esempi di "sepolture di Gesù", di cui quelle più note sono certamente quella di Raffaello (1507, Galleria Borghese, Roma), del Perugino (1523-1525, museo del Louvre), di Tiziano (1525, museo del Louvre) o la Deposizione di Cristo nel sepolcro di Michelangelo (National Gallery, Londra). Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, 7 dicendo che bisognava che il Figlio dell'uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno». Influenzati dall'arte chiaroscurale di Caravaggio, José de Ribera (museo del Louvre) e Simon Vouet (Fitzwilliam Museum, Cambridge e musée André Malraux, Le Havre) realizzarono pure delle loro versioni del tema. D'altra parte, non è emersa finora alcuna prova storica che attesti che Gesù è stato sepolto in una fossa comune destinata ai delinquenti, come sostengono alcuni studiosi. A partire dal Rinascimento, le rappresentazioni dipinte o incise di questa scena sono delle messe in scena ieratiche dei "sepolcri" medievali ma i personaggi restano comunque facilmente identificabili grazie ai loro attributi specifici: Giovanni, giovane uomo imberbe[79], vestito di rosso, il cui ruolo resta il medesimo nell'episodio della "deposizione dalla croce", ovvero quello di sostenere la Vergine nel suo svenimento; Maria, vestita di blu o nero, con la testa coperta; Maddalena col vaso dei profumi che diviene il suo attributo dalla lavanda dei piedi ed i capelli sciolti[80]; Giuseppe d'Arimatea, uomo anziano, barbuto, riccamente vestito, che tiene la testa di Cristo mentre Nicodemo, uomo pure barbuto, ne sostiene i piedi. Quando la tomba di Gesù Cristo: le opzioni e le assunzioni . Condividi Sono vestiti di bianco e sono seduti dove era stato deposto il corpo di Gesù… Uno dei primi riferimenti alla sepoltura di Gesù si ritrova in una lettera di San Paolo ai Corinzi dell'anno 54,[3] dove l'apostolo riferisce al resoconto che ha a sua volta saputo della morte e risurrezione di Gesù ("e che egli venne sepolto e che venne risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture").[4]. Un'eccezione è rappresentata dalla "Sepoltura di Gesù" della cappella del castello di Biron, che rappresenta sotto forma di bassorilievo il Sacrificio di Isacco e Giona liberato dal ventre della balena[74]. Condividi È ritenuto possibile anche che il corpo di Gesù sia stato deposto in una tomba scavata nella roccia, però non si sarebbe trattato di una tomba privata o di una tomba nuova, ma di un sepolcro che il Sinedrio riservava ai colpevoli di crimini religiosi. Questo, in particolare, nel caso di crocifissioni di rivoltosi; il cadavere, in situazioni del tutto eccezionali, poteva essere richiesto solo da un familiare, che doveva avere una certa influenza presso i Romani. Il primo giorno della settimana, le donne della Galilea portano con sé spezie alla tomba. [35], Diversi studiosi rilevano tuttavia che le norme religiose ebraiche prevedevano che i condannati a morte, per motivi di purità, venissero sepolti nel giorno stesso dell’esecuzione[36], pertanto i Romani, che rispettavano le usanze locali, lasciavano che ciò avvenisse, tranne nei casi di esecuzioni di massa effettuate in seguito alla repressione di rivolte popolari, che tuttavia rappresentavano l’eccezione e non la norma. In che modo i discepoli vennero a sapere che Dio aveva risuscitato Gesù? Esistono dubbi sul racconto della presenza delle guardie davanti al sepolcro, che si trova solo nel Vangelo secondo Matteo. A quel punto inizia la processione. In ogni caso, si sarebbe potuta spiegare la scomparsa con un furto. Questo anche per evitare che la tomba potesse diventare meta di pellegrinaggi da parte di eventuali seguaci del condannato. 9 Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. I due discepoli tornarono immediatamente a Gerusalemme, dove trovarono gli apostoli radunati a porte chiuse. 3 Il suo aspetto era come la folgore e il suo vestito bianco come la neve. Per Hans Küng, il racconto del sepolcro vuoto vuole indicare che il Risorto che apparirà ai discepoli è proprio quel Gesù di Nazareth che giaceva nel sepolcro. Questo fatto, evidenziato nel vangelo di Marco, si evidenzia invece nel fatto che egli stesso fa ungere di profumo Gesù da una donna già in precedenza alla crocifissione (14,3-9), quasi a prepararlo simbolicamente per la sua morte successiva.[10]. [21] Il racconto differisce in alcuni dettagli minori: i vangeli di Marco e Luca riportano che Giuseppe di Arimatea era un membro del Sinedrio, quelli di Matteo e Giovanni che era un discepolo di Gesù; solo il vangelo di Matteo afferma che la tomba apparteneva a Giuseppe di Arimatea, mentre solo il vangelo di Luca e quello di Giovanni affermano che la tomba non era stata mai usata; solo il vangelo di Marco afferma che il lenzuolo era nuovo e acquistato per l'occasione. Giuseppe d'Arimatea si appresta in quel momento a preparare il corpo per la sepoltura e lo depone nella tomba prima del calar del sole del sabato come prescritto dalla legge ebraica. Sostiene anche che in quello che è oggi il Pakistan, dove sarebbe passata durante il suo viaggio, si trovi la tomba di Maria, in un sito noto col nome di Murree. 7 Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. 18 Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto.». 6 Non è qui. Il guardiano del piccolo santuario che sorge a Srinagar dichiara con fermezza che entrambe le sepolture sono musulmane, ma i sostenitori della tesi che nel tempio di Roza Bal ci sia la tomba di Cristo portano diversi argomenti a favore delle loro teorie: tra loro c’è Suzanne Olsson, ricercatrice che vive a New York, autrice di “Jesus in India, the lost tomb”. La Cappella dell’Angelo, al cui centro troneggia un piccolo altare-reliquiario della pietra che chiudeva la tomba e la tomba stessa, con un letto funebre, ovvero, una lastra di marmo che copre il luogo sotto il quale si trovano i resti del letto funebre di Gesù. La visita delle donne al sepolcro, la constatazione del sepolcro aperto e la scomparsa del cadavere non costituiscono l’elemento centrale del contenuto dei Vangeli, ma la cornice narrativa all’annuncio della risurrezione da parte dell’angelo, che nel racconto simboleggia la fede cristiana. B. [20], Altri studiosi ipotizzano invece che la tomba vuota scoperta dalle donne non era quella in cui era stato sepolto Gesù, ma ci fu un errore d'identificazione del sepolcro. Un altro studioso, Charles Freeman, sostiene che il corpo sia stato portato via per ordine di Caifa allo scopo di evitare pellegrinaggi da parte dei seguaci e quindi possibili disordini. Visitare uno dei luoghi più sacri al mondo destò non poche curiosità e non mancò di dare qualche segno. John Dominic Crossan, Gesù una bibliografia rivoluzionaria, Ponte alle Grazie, 1994, pp. Giuseppe d'Arimatea, membro del sinedrio e persona in attesa del regno di Dio, chiede a Pilato il corpo di Gesù prima della sera del sabato. La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Il terremoto avrebbe smosso anche la pietra che chiudeva il sepolcro. Si tratta di un episodio che ha avuto numerose raffigurazioni artistiche nel corso dei secoli. The Entombment of Christ (1601-3) by Caravaggio, Inside the church of the holy sepulchre in Jerusalem, James F. McGrath, "Burial of Jesus. Verso la fine del momento liturgico, l' epitaphion viene trasportato dalla chiesa all'esterno, portata a spalla dai sacerdoti presenti, ed i partecipanti devono passare sotto al telo per uscire dalla chiesa. Soprattutto, però, in un momento in cui era molto pericoloso farsi scoprire seguace del Cristo, si espose. Il dibattito va avanti da decenni e sembra che la tomba contenga due siti di sepoltura: uno è quello di un santo musulmano del periodo medievale, Syed Naseerudin, l’altro è di un predicatore carismatico arrivato in Kashmir da Israele nel 30 d.C., Yuz Asaf, chiamato anche Issa. La Biblia pauperum illustrata offre a partire dal XIV secolo una rappresentazione della sepoltura di Gesù ispirata dalla tipologia biblica che mette in relazione il Santo Sepolcro, Giuseppe gettato dai fratelli del pozzo e Giona inghiottito dalla balena. Maria Maddalena e Maria la madre di Giuseppe assistono. È risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. [25][26] Il Vangelo di Giovanni riporta invece che il sepolcro fu scelto perché era vicino al luogo della crocifissione, senza precisare chi ne fosse il proprietario. Debate between William Lane Craig and Bart Ehrman. Lo spostamento della pietra che chiudeva il sepolcro viene attribuito da Matteo all’intervento di un angelo, mentre gli altri evangelisti non specificano come sia avvenuto. Rimase solo, abbandonato, a causa della sua fede, anche da amici e parenti, ma mai si dissuase. 2 Ed ecco che vi fu un gran terremoto: un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Una formula iconografica precisa si mise in moto dal XIII secolo[70], basata sul passaggio evangelico che riguarda appunto Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo e la deposizione del Cristo nel sudario accompagnato da tre donne, Maria di Magdala, Maria Salomé Maria di Giacobbe che presero parte all'unzione del corpo[71]. Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro! Gv 19,25: Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. 8 Ed esse, uscite, fuggirono via dal sepolcro perché erano piene di timore e di spavento. GESU’ GAY: TENSIONE AD ATENE PER CORPUS CHRISTI, MARIA MADRE DI GESU’ VERA EBREA E VERA CRISTIANA. Nel vangelo di Matteo si legge che sedute di fronte alla tomba di Gesù c’erano due donne, Maria di Màgdala, e l’altra Maria.Mentre «molte donne» durante la crocifissione osservavano da lontano (Mt 27,55) ora solo due di esse stanno sedute, ad osservare la sepoltura di Gesù (Mt 27,61). Giuseppe prende il corpo di Gesù e lo avvolge in un drappo di lino. [3] Il biblista Gianfranco Ravasi condivide quest’idea e ritiene che la storicità della presenza delle guardie vada considerata con cautela. Per Vito Mancuso il dibattito sulla tomba vuota è addirittura irrilevante, dato che i credenti la interpretano come conseguenza della risurrezione, mentre chi non crede nella risurrezione corporea di Gesù dà altre interpretazioni, come il furto del cadavere[27]. Giovanni dice che Giuseppe venne assistito nel processo di sepoltura da Nicodemo, che portò con sé un misto di mirra e aloe secondo il costume di sepoltura ebraico. Per lo storico e teologo cristiano Rudolf Bultmann il sepolcro vuoto sarebbe una creazione apologetica degli evangelisti, funzionale a provare la risurrezione. In base al racconto dei Vangeli si ricava che Gesù fu sepolto in una tomba ad arcosolio, riservata alle persone più abbienti. La «tomba vuota» è un episodio riferito nei vangeli canonici, la scoperta da parte delle donne che erano andate alla tomba di Gesù per imbalsamarne il corpo con olii aromatici che la tomba era aperta e vuota; un messaggero (un giovane uomo, un angelo, due uomini o due angeli, a seconda del vangelo) rivela loro che Gesù è risuscitato. È invece improbabile che Giuseppe possa essere stato semplicemente un discepolo di Gesù: all’epoca, se una persona che richiedeva il corpo di un crocifisso per dargli una degna sepoltura non era un suo parente, correva il rischio di essere considerato un sostenitore del condannato. Per Casey, Gesù sarebbe stato deposto in una delle tombe che il Beth Din teneva a sua disposizione per le sepolture dei criminali. Lo stesso vangelo precisa, inoltre, che il cadavere di Gesù fu trattato "com'è usanza seppellire per i Giudei", ovvero con la preparazione completa per la sepoltura. A differenza di quanto riportato dai vangeli di Marco e Luca - i quali riferiscono che le donne dovettero recarsi la domenica a trattare il cadavere di Gesù con gli aromatici - nel Vangelo secondo Giovanni il corpo di Gesù fu trattato con gli aromatici lo stesso venerdì, dopo la deposizione dalla croce, da Giuseppe di Arimatea e Nicodemo. 146. “È stato destato”. Era la sera prima del sabato. Se ci si concentra sulla scomparsa del cadavere dal sepolcro, non solo si trascura il significato teologico dell’evento, ma lo si riduce alla sola condizione corporea e antropologica. Dal lato opposto, un angelo in vesti dorate: in lui traspare la luce del giorno senza tramonto che Cristo ha inaugurato. Le donne recatesi al sepolcro sviluppano invece la fede nella risurrezione; ciò però non avviene per la scomparsa di Gesù dalla tomba (constatata anche dalle guardie) ma grazie all'incontro con Gesù risorto, vivo e vivificante, che viene loro incontro. Di Yuz Asaf, invece, si dice sia arrivato con la madre Maria, e il suo nome nella lingua del Kashmir vuol dire “il guaritore” o “il pastore”. 7 Presto, andate a dire ai suoi discepoli: È risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea; là lo vedrete. Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto». Il contenuto è disponibile in base alla licenza, Joh. Segui tutte le nostre News anche attraverso il nuovo servizio di Google News, CLICCA QUI. La sepoltura di Gesù si riferisce alla sepoltura del corpo di Gesù dopo la sua crocifissione, descritta nel Nuovo Testamento.Secondo i vangeli canonici, egli venne posto in una tomba da un uomo di nome … Accedi — Matteo 28:19, 20. Il gruppo di scienziati esaminò proprio il sepolcro di Giuseppe d’Arimatea, dunque. La fede nel Risorto non è fondata sul sepolcro vuoto, che non condiziona l’evento pasquale, ma semmai lo illumina. Data l’ostilità dei primi cristiani nei confronti delle autorità ebraiche che condannarono Gesù, l’appartenenza di Giuseppe di Arimatea al Sinedrio è ritenuta altamente probabile, altrimenti non si spiegherebbe come mai questa storia possa essere stata immaginata dal nulla[22]. Gesù è morto come un uomo comune e giace in una tomba a Srinagar, capitale dello Stato indiano del Kashmir. Secondo Albert Barnes, invece, il soggetto di "lo deposero dalla croce" è "i Giudei", e Giuseppe e Nicodemo erano essi stessi Giudei; secondo Charles Ellicott, non era necessario affermare che Gesù fosse stato deposto da coloro che erano "discepoli in segreto, come Giuseppe e Nicodemo. Dopo il sabato, Maria Maddalena, Maria la madre di Giacomo e Salomè portano delle spezie per ungere il corpo di Gesù, e si portano alla tomba il primo giorno della settimana. Quando Gesù risuscitò, un angelo spostò la pietra che chiudeva la sua tomba. 15 Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Lo scioglimento della Compagnia di Gesù in Francia nel 1764 fece scomparire degli importanti mecenati dell'arte religiosa ed i programmi della controriforma non vennero più recepiti. Artisti come Vasilij Grigor'evič Perov (1833-1882), nella sua Lamentazione e preparazione del corpo per la sepoltura conservata a Mosca, hanno pensato di ridurre nella medesima opera tutti gli elementi tipici che si ritrovano nelle varie deposizioni (la presenza delle croci di sfondo), dei vari compianti sul Cristo morto (la donna che piange) e della preparazione del corpo per la sepoltura (Giuseppe che prepara il sudario). [11] In questo racconto Giuseppe d'Arimatea non è indicato come un membro del sinedrio, ma come un ricco discepolo di Gesù. Lungo la via incontrarono Gesù, che disse loro: “Non abbiate timore! TRE giorni dopo la morte di Gesù, alcune donne sue seguaci scoprirono che la pietra che chiudeva la tomba era stata rotolata via e per di più la tomba era vuota. Adriana Destro e Mauro Pesce, La morte di Gesù, Rizzoli, 2014, pp. “Voi cercate Gesù il Nazareno”, disse uno di loro. Della tomba di Roza Bal si hanno testimonianze dal 112 d.C., prima dell’avvento dell’Islam, ma sia i musulmani che i cristiani sono concordi nell’affermare che tutta questa storia è blasfema: per entrambe le religioni Gesù Cristo è stato assunto in cielo da Dio, e alcune sette credono in una sua seconda venuta. [63] Diversi studiosi, tra cui Richard Carrier, ritengono che la deposizione di Gesù nella tomba scavata nella roccia sia stata temporanea e che, trascorso il sabato, il corpo sia stato trasportato da Giuseppe di Arimatea nel luogo della sepoltura definitiva; altri autori però non lo ritengono possibile, a causa di una norma religiosa che vietava di muovere i cadaveri.[64][65]. . Nel Vangelo secondo Giovanni Maria di Magdala si reca al sepolcro prima dell'alba, nota la pietra ribaltata ma non entra, anzi torna a chiamare Pietro e «l'altro discepolo, quello che Gesù amava», e tutti e tre vanno al sepolcro; Pietro e l'altro discepolo entrano, vedono le bende e credono. “Voi cercate Gesù il Nazareno”, disse uno di loro. La sepoltura dei giustiziati doveva essere effettuata in fretta e senza i consueti riti funebri (corteo, lamenti, ecc.). Secondo il biblista Carlo Maria Martini, il racconto degli Atti sembra frutto di un'abbreviazione e non è da considerarsi necessariamente in opposizione ai Vangeli. La deposizione di Gesù è l'episodio finale della passione di Gesù, dopo la sua morte. Mentre Lazzaro esce dalla tomba avvolto dalle bende e dal sudario, nel caso di Gesù i panni restano nel sepolcro, a simboleggiare che nel suo caso la morte è stata sconfitta definitivamente e non ha più alcun potere su di lui. Cosa spiegò Gesù ai due discepoli diretti a Emmaus? [17] Secondo un'altra ipotesi, in seguito al terremoto citato da Matteo (Matteo, 27,51-53), si sarebbe aperto un crepaccio nel suolo della tomba, dove sarebbe finito il corpo. Il Santo Sepolcro è compreso, oggi, nella costruzione della Basilica del Santo Sepolcro, nella Gerusalemme vecchia. Secondo gli studiosi cristiani, alcune delle informazioni fornite dai Vangeli erano verificabili, come il nome di Giuseppe di Arimatea e la presenza di una tomba vicino al luogo della crocifissione; anche questo depone a favore della storicità degli eventi. [62] Secondo l’archeologa e biblista Jodi Magness è invece plausibile che Gesù, essendo la vigilia del sabato e mancando il tempo di predisporre nel terreno una fossa singola delimitata da pietre secondo le norme ebraiche, sia stato tumulato in uno dei loculi di una tomba scavata nella roccia, che avrebbe potuto essere anche una tomba privata. [Non viene menzionata la risposta di Pilato]. : La vie religieuse des populations du diocèse d'Arras, 1840--1914, Gv, 19, 25 : "Presso la croce di Gesù erano sua madre e la sorella di sua madre, Maria moglie di Cleofa e Maria di Madgala", Ultima modifica il 25 ago 2020 alle 13:11, Storicità dei resoconti biblici e corretta informazione, http://www.laparola.net/testo.php?riferimento=Isaia+53%3B+Matteo+1%3A21%3B+Romani+3%3A21-26%3B+Ebrei+9%3A15&versioni, Ossuaries and the Burials of Jesus and James, p. 147-149, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sepoltura_di_Gesù&oldid=115117570, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Nel Vangelo secondo Luca tre donne – Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo – all'alba della domenica si recano al sepolcro, dove trovano il masso già rotolato via, entrano nel sepolcro e lo trovano vuoto, poi compaiono due uomini che annunciano loro la risurrezione di Gesù, citandone le parole riguardo alla crocifissione e risurrezione; le donne vanno a riferire l'episodio agli apostoli, che non credono loro; solo Pietro va a controllare la tomba e torna indietro stupito per aver trovato solo le bende (Luca 24.1-12): «1 Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. E tornò a casa pieno di stupore per l'accaduto.». Lo sconosciuto iniziò a spiegare loro brani delle Scritture concernenti il Messia. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli. Oltre alla possibilità di un furto del cadavere da parte dei discepoli, proposta per la prima volta da Hermann Samuel Reimarus, sono state avanzate altre ipotesi. 5 Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Se Giuseppe, a differenza di quanto riportato da Matteo e Giovanni, non fosse stato un discepolo di Gesù ma solo un consigliere del Sinedrio come riportato invece da Marco, non avrebbe avuto motivo di informare i seguaci di Gesù dello spostamento del corpo. Inoltre, ha raccontato che molti strumenti di misurazione avevano cominciato a registrare perturbazioni elettromagnetiche e, posizionati dove poggiava il Corpo di Cristo, avevano smesso addirittura di funzionare. Sembra la sceneggiatura di un romanzo di Dan Brown, e invece è la Lonely Planet, famosa collana di guide turistiche, che riporta la descrizione della “tomba di Gesù”, nel sito sepolcrale di Roza Bal, il cui significato deriva dal kashmiro Rauza-Bal, “tomba del profeta”. Ecco, io ve l'ho detto». Il XV secolo andò a sviluppare una rappresentazione di questi stereotipi, nei quali il corpo di Cristo appare sempre allungato su un lenzuolo che è sostenuto da Nicodemo (ai piedi) e Giuseppe d'Arimatea (alla testa). Alcuni apologeti cristiani osservano che il corpo risorto di Gesù non aveva bisogno di rimuovere la pietra per uscire dal sepolcro, pertanto ipotizzano che il masso sarebbe stato spostato, forse dallo stesso Gesù, soltanto per richiamare l’attenzione sulla tomba vuota. Secondo Raymond Brown, queste differenze sarebbero dovute ad un diverso sviluppo delle tradizioni orali di cui si sono servito gli evangelisti. [4] Anche William Lane Craig ritiene che ci siano buone ragioni per dubitare dell'esistenza delle guardie alla tomba e che sia meglio considerare questa storia come una questione aperta.[5]. Maria Maddalena e altre Marie siedono di fronte alla tomba. Nel XVI secolo si presentano opere vigorose come quelle di Juan de Juni, come pure si trovano esempi nel XVIII secolo nella chiesa collegiata di Saint-Bernard di Romans-sur-Isère, dove ormai appare chiara la forma stereotipata senza innovazioni. Uno sconosciuto si unì a loro e chiese di che cosa stessero parlando. 8 Ed esse si ricordarono delle sue parole. [45] Secondo invece altri storici, anche cristiani, come John Dominic Crossan e Bart Ehrman il Vangelo di Marco conferma la versione degli Atti degli Apostoli sopra citata: tutto il sinedrio cercava una testimonianza contro Gesù per metterlo a morte e "non quindi alcuni suoi membri, e nemmeno la maggior parte: tutto" (Mc14,55) e, infine, "tutti lo condannarono a morte" (Mc14,64)[46][47]; inoltre, non è coerente che gli stessi sinedriti non avessero provveduto alla sepoltura di tutte e tre i cadaveri, inclusi quelli dei due crocifissi ai lati di Gesù. Dalla stazione di Hachinohe, si trova a circa 40 minuti di auto prendendo l'autostrada 454. Flavio Giuseppe, che aveva frequentato anche l'imperatore Vespasiano, era infatti al servizio dei romani come interprete e godeva di una certa influenza; quindi la regola era che "se uno era influente, non veniva crocifisso, e se veniva crocifisso, non aveva influenza sufficiente per ottenere la sepoltura".[32][33][34]. Infatti - a parte la coincidenza che la tomba fosse proprio nel luogo della crocifissione di Gesù - per gli Ebrei era molto importante essere sepolti nella propria terra nativa con i loro padri che, nel caso di Giuseppe e dei suoi famigliari, era appunto la città di Arimatea - identificabile come l'attuale Rantis, a oltre trenta chilometri dalla capitale giudaica - e non Gerusalemme. Giuseppe d'Arimatea, uomo ricco e discepolo di Gesù, chiede a Pilato il corpo di Gesù entro sera. insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato. ^ par. Nella stessa Basilica del Santo Sepolcro, è compreso anche il luogo della crocifissione, poiché gli aventi accaddero a distanza di pochi metri. “Perché sorgono dubbi nel vostro cuore?”, chiese Gesù. Quando si incontrò per l’ultima volta con i suoi 11 apostoli fedeli, Gesù promise: “Riceverete potenza quando lo spirito santo sarà arrivato su di voi, e mi sarete testimoni . John Dominic Crossan, Who killed Jesus?, HarperOne, 1995, pp. 12 Pietro tuttavia corse al sepolcro e chinatosi vide solo le bende. Lowder riconosce tuttavia che non vi sono evidenze certe a favore di quest'ipotesi ed ammette che le ipotesi del furto e dello spostamento del cadavere, pur potendo spiegare la tomba vuota, non escludono di per sé la risurrezione, che sarebbe potuta avvenire da qualsiasi luogo in cui Gesù fosse stato sepolto o trasferito e persino dalla croce, nel caso in cui non fosse stato sepolto[14]. Secondo il criterio dell'attestazione multipla, che considera autentico un dato attestato da tutte le fonti evangeliche, questi particolari sono da ritenere storicamente fondati. Gesù pone il corpo in una tomba scavata nella roccia e vi fa rotolare davanti all'entrata una grande pietra. Papa Francesco ha rilevato che, a differenza dei discepoli, le donne non si fanno vincere dallo sconforto e dalla paura, ma decidono di agire facendo ciò che possono. A seconda delle proprie convinzioni, si possono escogitare molteplici soluzioni per spiegare la rimozione del corpo di Gesù dalla tomba, ma si tratterebbe essenzialmente di un gioco di fantasia. “È stato destato”. Questa ha un ruolo essenziale nelle celebrazioni del Venerdì Santo, chiamata "officio per la sepoltura del Signore". * Quando i discepoli si resero conto che lo sconosciuto era proprio Gesù, il quale era stato risuscitato come essere spirituale, egli scomparve. Geova Dio si è servito del suo spirito, o forza attiva, per creare i cieli e la terra e per guidare la stesura della Bibbia. Un legame storico legherebbe Gesù e l’area geografica del Kashmir: l’origine dei Kashmiri e dei Pashtun afghani risalirebbe alle dieci tribù perdute di Israele, i popoli stabilitisi in nuovi Paesi dopo essere andati via da Israele nel periodo babilonese, nel 720 circa a.C., è per questo motivo che Gesù sarebbe tornato tra la sua gente. Di quel luogo, non si aveva nessuna foto, ovviamente, ma solo riproduzioni artistiche, più o meno attendibili. 9 E, tornate dal sepolcro, annunziarono tutto questo agli Undici e a tutti gli altri. Gesù è morto come un uomo comune e giace in una tomba a Srinagar, capitale dello Stato indiano del Kashmir. Il biblista Gerard Rossé ha rilevato che all'affermazione secondo cui gli evangelisti non possono avere inventato la scoperta della tomba vuota da parte delle donne perché la società ebraica non ammetteva la loro testimonianza, si potrebbe ribattere che sotto il profilo narrativo la presenza delle donne era necessaria, dal momento che i discepoli maschi erano fuggiti o si erano nascosti. Gv 19,38: Dopo questi fatti, Giuseppe d’Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Gesù è vivo! Dopo la conferma del centurione, Pilato da il corpo di Gesù a Giuseppe. Con aria triste, risposero che parlavano di Gesù. Nel Vangelo secondo Matteo le donne sono due, Maria di Magdala e «l'altra Maria», si recano al sepolcro all'alba della domenica, assistono a un terremoto e alla discesa di un angelo che rotola via il masso, tramortendo le guardie, e l'angelo annunzia la risurrezione di Gesù, e dice loro di riferire ai discepoli di raggiungerlo in Galilea; le donne, timorose e gioiose, incontrano Gesù che conferma loro l'appuntamento in Galilea (Matteo 28.1-10): «1 Passato il sabato, all'alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l'altra Maria andarono a visitare il sepolcro.