Nella lunetta che ne sovrasta l'architrave si trovano sculture marmoree della Madonna con bambino fra i santi Ambrogio e Giovanni da Meda dello scultore genericamente indicato con il nome di Maestro delle sculture di Viboldone[2]. Al primo piano della palazzina che fiancheggia la chiesa, si affaccia sul piazzale, con due finestre, la Sala della Musica, singolare testimonianza iconografica degli strumenti musicali in uso a Milano tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento. 97173820156 0000000737 00000 n Per la bellezza della sua architettura e dei suoi affreschi trecenteschi è uno dei più importanti … Il monastero sui iuris delle benedettine di Viboldone fu canonicamente eretto il 1º maggio 1941: le monache si dedicano alla produzione di confetture e, dal 1945, svolgono un'importante attività di editoria religiosa e teologica, oltre agli impegni di natura più strettamente monastica. La chiesa accoglie numerosi e celebri affreschi, opere di Scuola giottesca. Monastero delle Benedettine dei Santi Pietro e Paolo in Viboldone Via dell'Abbazia, n° 6 - 20098 San Giuliano Milanese(MI) Tel. Gli strumenti, dipinti a grandezza reale, sono disposti a coppie incrociate secondo uno schema a trofeo che evidenzia la centralità dell'immagine, la simmetria e l'assenza di gravità tipica delle grottesche. Tale attribuzione è stata messa in discussione da C. Pirovano (1986)- in Laura Pasquini, Ultima modifica il 10 ago 2020 alle 15:28, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Abbazia_di_Viboldone&oldid=114806540, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. �ov��I��Th�����4/N!5y�|x�����:����z��:uA�5Ӗ�8��RB����Z�N��S�)�x���W7�L��C����^�{2ypV6��s�ϳ&����0�eA�d�>n]!��,�F0�V���]����/�*o�{jڦĀ�{� l’abbazia di Viboldone si affaccia nel verde della campagna lombarda su un terrapieno che lievemente la innalza a nord-est, quasi nave pronta a salpare, con il volto ancor giovane, nonostante i suoi tanti … Prima campata in stile romanico e le successive, realizzate nel corso del Duecento, in stile gotico con colonne in cotto che sorreggono alte volte a crociera. La facciata è a capanna, caratteristica per le bifore aperte sul cielo, con tessitura muraria in mattoni a vista, solcata da due semicolonne che la tripartiscono, con decorazioni di pietra bianca. Fu fondata nel 1176 e completata nel 1348 dagli Umiliati, un ordine religioso formato da monaci, monache e laici che, attorno all'attuale chiesa, conducevano vita di preghiera e di lavoro, in particolare fabbricando panni di lana e coltivando i campi con sistemi di lavorazione assolutamente innovativi. Sala della Musica L'organo dell'Abbazia è stato costruito nel 2004 dall'organaro Giovanni Pradella. Per la bellezza della sua architettura e dei suoi affreschi trecenteschi è uno dei più importanti complessi medievali della Lombardia. Nel 1965 Paolo VI ordinò che vi fosse trasferito l'abate di Montserrat, Aureli Maria Escare, per sottrarlo alla persecuzione franchista[1]. 0000002416 00000 n Coordinate: 45°23′09.53″N 9°16′38.24″E / 45.385981°N 9.277289°E45.385981; 9.277289. }���ՙ�j��R;���*�2�;w=R��1) L'abbazia di Viboldone è situata a Viboldone, frazione della città di San Giuliano Milanese, in provincia di Milano. Il portone della chiesa è di legno scuro, decorato con grandi costoloni lignei e grossi chiodi, e risale all'epoca della costruzione della facciata. La chiesa accoglie numerosi e celebri affreschi, opere di Scuola giottesca. Associazione Amici dell'Abbazia di Viboldone © 2014. L'impianto della chiesa è a sala rettangolare, a tre navate di cinque campate ciascuna, inquadrate in archi trasversali a sesto acuto. Il portale è in marmo bianco. Nel 1965 Paolo VI ordinò che vi fosse trasferito l'abate di Montserrat, Aureli Maria Escarré, per sottrarlo alla persecuzione franchista[1]. Nel 1940 il cardinale Ildefonso Schuster, dopo anni di abbandono, ha offerto l'abbazia a una comunità di religiose guidata da Margherita Marchi, separatasi dalla congregazione delle Benedettine di Priscilla. 0000005289 00000 n 0000001153 00000 n Al primo piano della palazzina che fiancheggia la chiesa, si affaccia sul piazzale, con due finestre, la Sala della Musica, singolare testimonianza iconografica degli strumenti musicali in uso a Milano tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento. Siti religiosi e luoghi sacri. 43 0 obj << /Linearized 1 /O 46 /H [ 888 265 ] /L 351482 /E 41072 /N 10 /T 350504 >> endobj xref 43 14 0000000016 00000 n Le colonne che scandiscono le navate sono in laterizio, con capitelli dello stesso materiale a cubo scantonato. Sulla parete che la fronteggia è campito il Giudizio Universale di Giusto de' Menabuoi, che potrebbe risalire ad anni subito precedenti il 1370 (per quanto alcuni studiosi propendano per una data vicina al 1350); al suo centro, avvolto nella mandorla iridescente, la figura dolcissima del Cristo; alla sua destra stanno i "benedetti", con il volto proteso verso il Giudice, e alla sinistra i "dannati" su cui giganteggia la figura di Satana intento a divorare la preda. Esso richiama l'impianto cromatico e decorativo della facciata, con cornici in cotto e archetti alla base delle bifore e delle trifore sormontate da oculi. Lo strumento, interamente a trasmissione meccanica, è dotato di due tastiere e di una pedaliera di 27 note. b�~��f,FK�q$�X��M2o���H�{ �Ӻ�Cl/D!Net&:~B��p�t� ]1���kT��Q��j��b+�z3Et�(g\]�͛���V�[=��nI�d�M)�u�[H-bOEZ���A�ss�����i롽���9� endstream endobj 56 0 obj 152 endobj 46 0 obj << /Type /Page /Parent 40 0 R /Resources 47 0 R /Contents 52 0 R /MediaBox [ 0 0 595 842 ] /CropBox [ 0 0 595 842 ] /Rotate 0 >> endobj 47 0 obj << /ProcSet [ /PDF /Text /ImageC ] /Font << /TT2 48 0 R /TT4 51 0 R >> /XObject << /Im1 54 0 R >> /ExtGState << /GS1 53 0 R >> >> endobj 48 0 obj << /Type /Font /Subtype /TrueType /FirstChar 32 /LastChar 249 /Widths [ 313 0 0 0 0 0 0 0 383 383 0 0 303 363 303 0 546 546 546 546 546 546 546 546 546 546 354 354 0 0 0 474 0 600 589 601 678 561 521 667 675 373 0 0 498 771 667 708 551 708 621 557 584 656 597 0 581 0 0 0 0 0 0 0 0 525 553 461 553 526 318 553 558 229 0 0 229 840 558 543 553 553 360 446 334 558 498 0 495 0 444 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 211 401 401 0 546 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 525 0 0 0 0 0 0 0 526 526 0 0 229 0 0 0 0 0 543 0 0 0 0 0 0 558 ] /Encoding /WinAnsiEncoding /BaseFont /Tahoma /FontDescriptor 49 0 R >> endobj 49 0 obj << /Type /FontDescriptor /Ascent 1000 /CapHeight 734 /Descent -206 /Flags 32 /FontBBox [ -600 -208 1338 1034 ] /FontName /Tahoma /ItalicAngle 0 /StemV 96 /XHeight 546 >> endobj 50 0 obj << /Type /FontDescriptor /Ascent 1000 /CapHeight 0 /Descent -206 /Flags 32 /FontBBox [ -698 -208 1625 1065 ] /FontName /Tahoma-Bold /ItalicAngle 0 /StemV 133 >> endobj 51 0 obj << /Type /Font /Subtype /TrueType /FirstChar 32 /LastChar 224 /Widths [ 293 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 313 0 0 0 0 637 0 0 0 0 637 637 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 633 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 599 632 527 629 594 382 629 0 302 0 0 302 954 640 617 629 629 434 515 416 640 0 0 0 0 526 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 275 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 599 ] /Encoding /WinAnsiEncoding /BaseFont /Tahoma-Bold /FontDescriptor 50 0 R >> endobj 52 0 obj << /Length 1987 /Filter /FlateDecode >> stream Fu fondata nel 1176 e completata nel 1348 dagli Umiliati, un ordine religioso formato da monaci, monache e laici che, attorno all'attuale chiesa, conducevano vita di preghiera e di lavoro, in particolare fabbricando panni di lana e coltivando i campi con sistemi di lavorazione assolutamente innovativi. 0000000644 00000 n XX secolo Per molti anni, cappellano della comunità delle benedettine è stato Luisito Bianchi (1927-2012). La sobrietà degli elementi architettonici all'interno della chiesa la farebbe dire quasi spoglia, se non fosse la decorazione pittorica che la ricopre per buona parte a rivestirla di luci e di colori. 0000001307 00000 n Gli strumenti, dipinti a grandezza reale, sono disposti a coppie incrociate secondo uno schema a trofeo che evidenzia la centralità dell'immagine, la simmetria e l'assenza di gravità tipica delle grottesche. La sobrietà degli elementi architettonici all'interno della chiesa la farebbe dire quasi spoglia, se non fosse la decorazione pittorica che la ricopre per buona parte a rivestirla di luci e di colori. 147 recensioni. m��H���6ģ�!Z'�V G��%�6���sM%� !X���^0���Lw.�.���kOЏ�烰r��ő�;�"�AA�������H�(�%[Q� ��n�O���Pό��� ��v�-��A��Ta��)X{�! Sulla metà superiore della parete, due angeli sono intenti ad arrotolare il tempo della storia, facendo intravedere alle spalle la Gerusalemme celeste. %PDF-1.4 %���� 02 984 1203 - C.F. I registri riportati con l'indicazione Registri in comune possono essere inseriti indifferentemente su una delle due tastiere, in base alle scelte dell'esecutore. Via dell'Abbazia, n° 6 - 20098 San Giuliano Milanese(MI) Tel. Nulla o quasi resta dell'antico monastero. Il monastero sui iuris delle benedettine di Viboldone fu canonicamente eretto il 1º maggio 1941: le monache si dedicano alla produzione di confetture e, dal 1945, svolgono un'importante attività di editoria religiosa e teologica, oltre agli impegni di natura più strettamente monastica. Pietro e Paolo in Viboldone. k��H���:��`pIܡ6Q_R��V��E�&�����/{���[����Ѿk�V�� endstream endobj 53 0 obj << /Type /ExtGState /SA false /SM 0.02 /TR2 /Default >> endobj 54 0 obj << /Type /XObject /Subtype /Image /Width 350 /Height 340 /BitsPerComponent 8 /ColorSpace /DeviceRGB /Length 35381 /Filter /DCTDecode >> stream Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 10 ago 2020 alle 15:28. Prima campata in stile romanico e le successive, realizzate nel corso del Duecento, in stile gotico con colonne in cotto che sorreggono alte volte a crociera. B�E� V4�x�����Iü��1����+kե��`zʶt�d���H�.�rMj�a�R��0:��R�b2&��(���Fii巓���J��k����2*�r�Oi'�Ί5��_� ܑ/���geM���S�c���Nn͋�$��9r�4#�_1�#�d2��=��ڄ�w��H��������������m���g��|�������f�{�VXTSj{�b׃T4��rL�d�M*9��^gI��GJ��v�PzF6�@az~ţ�� FZ$���'�xnX ��k��$B��Qe��,���,?�,Ӡ�a������O�N�m������D�$R4X�^r���g�2�m���q��{�Ӌm�۔H����S%���;��q�i���_r��ď�����8+�y|©�d���L��`�s��n(����廚0�ɾ�U�yS��,�������]9�����.�yj��G������#�%�"J�t����US;h\I"�8��>�MEB�������k��YZf�@G)�&�`�Z��ꥻD�N���շ�r ��Ө�(� ... Affreschi … Affreschi Nella parete frontale del tiburio è raffigurata, al centro, la Madonna in Maestà e Santi, direttamente datata al 1349. È stato Roberto Longhi ad attribuire gli affreschi a questo artista, attribuzione condivisa da Castelfranchi-Vegas (1959) e S. Matalon (1963). Per le informazioni relative alle visite turistiche vi preghiamo di visitare il sito dell'associazione Amici di Viboldone… 0000003226 00000 n Ai lati, due nicchie gotiche racchiudono le statue dei santi Pietro e Paolo. N. 1 di 13 Cose da fare a San Giuliano Milanese. C.F. Abbazia di Viboldone – SAN GIULIANO MILANESE (MI) Viboldone, antichissimo borgo del comune di San Giuliano Milanese un tempo abitato da salariati agricoli e ora quasi del tutto spopolato, sorge a ridosso … All Rights Reserved. La facciata è a capanna, caratteristica per le bifore aperte sul cielo, con tessitura muraria in mattoni a vista, solcata da due semicolonne che la tripartiscono, con decorazioni di pietra bianca. Sulla metà superiore della parete, due angeli sono intenti ad arrotolare il tempo della storia, facendo intravedere alle spalle la Gerusalemme celeste. 0000001459 00000 n Nella parete frontale del tiburio è raffigurata, al centro, la Madonna in Maestà e Santi, direttamente datata al 1349. La chiave di volta, al centro delle crociere, è circondata da spicchi racchiusi in un cerchio, con i colori dell'arcobaleno, segno dell'amicizia di Dio con gli uomini. Il portone della chiesa è di legno scuro, decorato con grandi costoloni lignei e grossi chiodi, e risale all'epoca della costruzione della facciata. Nel 1940 il cardinale Ildefonso Schuster, dopo anni di abbandono, ha offerto l'abbazia a una comunità di religiose guidata da Margherita Marchi, separatasi dalla congregazione delle Benedettine di Priscilla. ).�NE ��:���֧�P�����eEVmg���y�"-'5�$c� Q�@����\(+fP׀��4�B{���3v)�5#J��I]Ǐ"������D&ڐ�eg~��{���竭���/��S��6�f����8k!���_���b]3�S?��:V�'Biq}�07 trailer << /Size 57 /Info 41 0 R /Encrypt 45 0 R /Root 44 0 R /Prev 350494 /ID[<9377b2934f19cf98c2387e349230a65b><0e987538ccefe1345be91433b8483888>] >> startxref 0 %%EOF 44 0 obj << /Type /Catalog /Pages 40 0 R /Metadata 42 0 R /PageLabels 39 0 R >> endobj 45 0 obj << /Filter /Standard /R 2 /O (�U�iDt�K���'v��u�������ܭ) /U (�������`�텯�Y�_?�L93F�9�v�) /P -60 /V 1 /Length 40 >> endobj 55 0 obj << /S 125 /L 173 /Filter /FlateDecode /Length 56 0 R >> stream Monastero delle Benedettine dei Santi Pietro e Paolo in Viboldone Abbazia di Viboldone (San Giuliano Milanese) - Tripadvisor. Per molti anni, cappellano della comunità delle benedettine è stato Luisito Bianchi (1927-2012). 02 984 1203 - C.F. ɗӯ��Y�+�cv�j]=5��g0�S��� j�iH�V2x��;�߇��!�|ڀ:�5�����U. Le colonne che scandiscono le navate sono in laterizio, con capitelli dello stesso materiale a cubo scantonato. Il monastero sui iuris delle benedettine di Viboldone fu canonicamente eretto il 1º maggio 1941: le monache si dedicano alla produzione di confetture e, dal 1945, svolgono un'importante attività di editoria religiosa e teologica, oltre agli impegni di natura più strettamente monastica. Ai lati, due nicchie gotiche racchiudono le statue dei santi Pietro e Paolo. 0000001132 00000 n 0000000888 00000 n 01118990157 - Mappa del sito Sulla parete che la fronteggia è campito il Giudizio Universale attribuito a Giusto de' Menabuoi[3], che potrebbe risalire ad anni subito precedenti il 1370 (per quanto alcuni studiosi propendano per una data vicina al 1350); al suo centro, avvolto nella mandorla iridescente, la figura dolcissima del Cristo; alla sua destra stanno i "benedetti", con il volto proteso verso il Giudice, e alla sinistra i "dannati" su cui giganteggia la figura di Satana intento a divorare la preda. L'impianto della chiesa è a sala rettangolare, a tre navate di cinque campate ciascuna, inquadrate in archi trasversali a sesto acuto. Nonostante le sue piccole dimensioni, lo strumento garantisce un adeguato supporto per una seria attività didattica e concertistica, senza trascurare gli aspetti concernenti l'impiego liturgico. Lo strumento, interamente a trasmissione meccanica, è dotato di due tastiere e di una pedaliera di 27 note. La particolare versatilità dello strumento è dovuta ad un sistema meccanico che permette l'inserimento di una parte dei registri indifferentemente su una delle due tastiere in base alle scelte dell'esecutore. q�7%�irv��H�1l*��Q�AF��d��*љ��n;��8��*t8����yl\_�QsTʜ��K�z�Yn���B�r�ǪZ�A�x;,�p�KE��������!_�72���$�%/��4�.37��S@�UN��E����> ]�9W;�@�BI��8�i{��'m�~H��jҼ2��L�04��R�#��v��f8`��K�8Ī/��@A�Hґ���螗f��h_/����������цb�21E3z�k���9mm��'�HyxѸ�ۚl�?�(RH����R#2�ֽ������EHfҽI`���lL&;���"�����Kj��z-���k�>�f(�mT�����a�.�X���{$F�ՇR���w� l����ջ�0��+O;#D,�����t��O��yO)�;��t�Fڢ;L�٤42*vxO�OU�0d�v���b�̥�ߵ\Ҭ�kPq�$�H��IU*�V`�F��O��@���6޿�:��Ytb|��]�`�]w�u�zA�� ��hʩ��w�2���~H��m�~�Z>ifq��]���߯��X�c��p}Ɖ>N٭$*ᑿ�Z�9o �LJf.7����eTs��:�y���9��ߩ2t�N���.��G��NB�`ؔLӱ$�L�6�^[ M��C�\���{�afu~@�I*�~���TDҚ2��7/��$�,\��U��;�d 5�X�!.p����:��:B|��8ǽn��]��ܺ��:ä��7�Q����K��C��_h4#� ��0i�������4*0r��Ȅ�K��~l��dl��I���w��L(ͧ��c)�5���>�[Fӗ�ψ.��l�:�fo=����n���`G ���Ggf���2�܎_��M$���M��U����ɘV樋20�ۣp�i��h3L�\X��F. abbazia a Viboldone, frazione della città di San Giuliano Milanese, in provincia di Milano, Il contenuto è disponibile in base alla licenza. La particolare versatilità dello strumento è dovuta ad un sistema meccanico che permette l'inserimento di una parte dei registri indifferentemente su una delle due tastiere in base alle scelte dell'esecutore. Abbazia di Viboldone. Organo a canne 01118990157 - Mappa del sito. L'organo dell'Abbazia è stato costruito nel 2004 dall'organaro Giovanni Pradella. L' abbazia di Viboldone è situata a Viboldone, frazione della città di San Giuliano Milanese, in provincia di Milano. 0000002604 00000 n La chiave di volta, al centro delle crociere, è circondata da spicchi racchiusi in un cerchio, con i colori dell'arcobaleno, segno dell'amicizia di Dio con gli uomini. Questa duplicità dei registri su ogni manuale permette numerosissime possibilità di combinazioni e sfumature di colore avendo a disposizione un numero limitato di registri. In esso è ricavato un piccolo portoncino che è usato per l'ingresso in chiesa. Il portale è in marmo bianco. Originale è il campanile, a cono cestile, che si innalza sopra il tiburio della chiesa, secondo la tradizione cistercense. Gli affreschi in essa conservati rendono l'immagine di un portico, dove lesene scanalate ripartiscono dodici finestre che contengono ogni sorta di strumenti musicali a monocromo di terra rossa con ombreggiature nere e ombre di color ocra su fondo bianco.